Fragilità difensiva: 9 gol subiti in tre gare. Sterilità offensiva: 3 reti segnate, una delle quali su rigore. Il problema della Lazio è conclamato e Vlado Petkovic sta pensando di risolverlo alla base, accelerando i piani di sviluppo sul modulo. Fuori un difensore e dentro un attaccante: la rivoluzione sarà nel segno del 3-5-2, un vecchio tarlo di «Petko». Ovvero: dietro due marcatori puri ai fianchi di Lorik Cana, con l’albanese pronto a «salire» per dare una mano in copertura a Biglia e Hernanes, laddove cioè c’è carenza di cattiveria agonistica. L’esperimento era stato varato la scorsa stagione e con discreti risultati. Almeno era stato finalmente trovato un ruolo a Cana, altrimenti troppo lento per fare il centrale e troppo falloso per giocare in mediana. Il che permetterebbe di dare una spalla a Klose che, a 35 anni e con un Mondiale alle porte, non può sobbarcarsi tutto il peso dell’attacco. Il nuovo assetto sarà provato già in prospettiva con il Chievo, a meno che i programmi di 4-2-3-1 su cui Tare aveva costruito il mercato non abbiano la meglio
Corriere della Sera
