Lazio, Petkovic pronto alla prova dell’Olimpico

Dodici giorni al via della stagione ufficiale. Ma, da ieri alle 13.30, il D-day crea meno ansia. Il sorteggio di Europa League ha consegnato alla Lazio un avversario morbido, il Mura 05. Sarà un avvio soft, quindi. Ma tre giorni dopo sarà già campionato e quindi per Petkovic non è che cambi molto. Le prossime due settimane saranno per il tecnico le più importanti di questa prima fase della sua avventura italiana. Dovrà trasformare quello che finora è solo un progetto appena abbozzato in qualcosa di molto più concreto. Gli impegni ufficiali si vedono all’orizzonte: la Lazio deve arrivarci nel migliore dei modi.

Esame Getafe
Per sua fortuna Petkovic non arriverà al buio al momento della verità. Sulla sua strada ci sono infatti due test internazionali dai quali si aspetta quei progressi che non sono più rinviabili. Entrambi all’Olimpico: il primo stasera col Getafe, il secondo giovedì 16 con il Malmoe. Due partite contro avversari veri, nelle quali spera di vedere una Lazio diversa da quella che ha perso con Siena, Torino e Galatasaray. Anche se nella sfida con i turchi a Petkovic la squadra non è dispiaciuta. «E infatti contro il Getafe spero di vedere confermati i progressi fatti registrare a Smirne, ma ovviamente con un risultato diverso. Voglio una prestazione all’altezza della situazione contro un avversario importante», ha detto il tecnico a Lazio Style Radio.

Gruppo compatto
Quella di stasera sarà per lui una partita particolare. Sarà infatti il suo debutto all’Olimpico. Anche per questo vuole una prova significativa dai suoi. L’impressione è che l’allenatore sia un po’ indietro nella tabella di marcia, soprattutto dal punto di vista atletico (la squadra è apparsa spesso stanca). «Abbiamo lavorato tanto nelle settimane scorse, ma adesso abbiamo iniziato la fase di scarico e le gambe andranno più veloci», ha promesso il tecnico. Che però un punto importante l’ha già messo a segno: il gruppo è con lui. «Dall’inizio del ritiro i giocatori sono stati disponibili e pronti ad affrontare tutte le difficoltà. Abbiamo lavorato benissimo. Per vedere i frutti ci vorrà del tempo, ma la stagione è lunga e la condizione deve durare per tutto l’anno. Qualche giocatore è un po’ in ritardo, ma saremo pronti per gli impegni che contano». Oltre ad una condizione più vicina a quella ideale, stasera il tecnico si aspetta di vedere una squadra che sappia interpretare meglio le due fasi. «Ma io sono abbastanza soddisfatto di come ci siamo comportati finora sia nella fase difensiva sia in quella offensiva. Siamo all’inizio, per ora l’importante è che tutti abbiamo assimilato i principi basilari».

Stefano Cieri

Gazzetta dello Sport

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