Aiutati che Dio t’aiuta. Vladimir Petkovic s’è aiutato, la vecchia guardia l’ha aiutato. Riecco la Lazio, riecco sprazzi di Lazio. Quando il momento era delicato, il più delicato, la squadra si è rialzata, il tecnico si è rialzato. E poi, leggi la formazione e ti accorgi che in campo, puff, sono spariti i giovani e si sono riviste le facce di sempre. Perché non era (è) il tempo degli esperimenti, della crescita. Questo è il tempo della sopravvivenza. Il Livorno era un bivio, ecco la verità. E al bivio è meglio andarci con un’auto sicura, affidabile, un’auto che sai quello che ti può dare: magari non il massimo, ma abbastanza per non restare a piedi.
Lo snodo
Il primo bivio è andato. Nel migliore dei modi. Solo che ora ce n’è subito un altro. «Una rondine non fa primavera» è il proverbio di turno tirato fuori da Lotito, parole che fotografano alla perfezione la situazione. La trasferta di Verona resta un momento importante anche per il futuro di Petkovic. Non solo speculazioni, anche in Veneto il tecnico si giocherà il suo futuro. Perché la società vuole continuare a vedere progressi, perché — copyright Lotito — «la Lazio deve lottare per l’Europa», perché «è ora di vincere anche fuori casa» per dirla alla Miro Klose.
I big
Già, Klose, uno dei big che si è ripreso la Lazio. «In campo si è rivista la cattiveria giusta, la mentalità necessaria per vincere», è il pensiero dominante a Formello già dalle ore successive alla vittoria con il Livorno. E la cattiveria, ancora di più l’esperienza, non puoi certo chiederla a Felipe Anderson, a Perea, a Keita. A loro, semmai, puoi domandare un po’ d’entusiasmo. Ma l’andamento lento l’entusiasmo finisce per togliertelo. E qui subentra la paura. È roba per grandi, per ragazzi cresciutelli. È roba per Andre Dias, ripescato quando sembrava ormai ai margini. «Partirà solo di fronte a un’offerta», ha detto l’agente del brasiliano Gilmar Rinaldi. Ma a questo punto è giusto dire che la partenza a gennaio del brasiliano non è più sicura. Dias è tornato e ci sarà pure a Verona, perché il problema muscolare accusato nel finale di partita con il Livorno si è rivelata roba di poco conto. Magari farà coppia con Biava, magari ad aiutare Klose ci sarà di nuovo Ederson e non Felipe Anderson: la vecchia guardia ha riconquistato Petkovic, Chissà se Petkovic riuscirà a riconquistare la Lazio.
Davide Stoppini
Gazzetta dello Sport
