Lazio, Petkovic ha creato una difesa bunker

Petkovic il trasformista. Ha impiegato poco il tecnico bosniaco (con passaporto croato e svizzero) a trasformare la Lazio da svagata e perforabile ad una squadra con la difesa bunker. Se nelle prime uscite stagionali almeno un gol a partita era assicurato (Siena, Torino – che ne ha segnati addirittura tre – Getafe, Malmö e Galatasaray) da quando è partita ufficialmente la stagione in sei gare, tra campionato ed Europa League, Marchetti e compagni hanno subito soltanto due reti (a Verona, contro il Chievo, quando la Lazio era già avanti per 3-0, e in coppa nei preliminari contro il Mura anche in questo caso sul punteggio di 3-0 e con la qualificazione ampiamente in tasca).

METAMORFOSI Una metamorfosi che non può passare inosservata e che molto dipende dal cambio di modulo. Da un improbabile 4-3-1-2 estivo che a volte si trasformava in un 4-4-2 senza ali, ora la Lazio gioca con un più guardingo 4-5-1 con Klose unica punta e i centrocampisti, Hernanes in testa, liberi di cercare a turno l’inserimento. Ma non solo. La Lazio, infatti, gode di una preparazione atletica invidiabile che le permette, almeno per ora, di avere una marcia in più.

SORPRESA Uno dei protagonisti di questo momento magico è, a sorpresa, Biava . La sorpresa deriva esclusivamente dal fatto che l’acquisto di Ciani dal Bordeaux lasciava presumere che l’ex genoano potesse partire dalla panchina. E invece, a forza di prestazioni ottime, il centrale si tiene stretto il posto: «La mia carriera è sempre stata così, all’inizio della preparazione vengo messo in discussione e sta a me conquistarmi il posto, mi preoccuperei se fosse il contrario. Quando il gruppo va forte, poi anche il singolo si esalta». Sulla gara contro il Tottenham: «Abbiamo ottenuto un buon risultato su un campo difficile. È normale soffrire un po’. Tra l’altro Gonzalez ha preso una traversa e con un pizzico di fortuna in più potevamo anche vincere ma alla fine ritengo il pareggio un risultato giusto Speriamo di continuare così». A partire da domenica contro il Genoa: «Contro la Juventus mi hanno fatto unottima impressione. Immobile e Borriello sono molto forti ma se giochiamo come sappiamo, possiamo vincere». Passerella finale su Petkovic: «E’ molto simile a Gasperini per il modo di proporsi e per le idee calcistiche. La differenza è che Gasperini ha un dogma, il 3-4-3». Difesa a tre, guarda caso il sogno proibito di Petkovic.

Stefano Carina

Tuttosport

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