Girava un bambino con la maglia di Pirlo, nel ritiro della Lazio ieri pomeriggio. Tifosissimo della Juve, chissà se anche lui ha in testa la Supercoppa come Klose & co. Perché Petkovic quassù ha cominciato subito a fare sul serio: la testa al 18 agosto e giri del motore elevati. Cinque ore tonde tonde di allenamenti nel primo vero giorno di ritiro. Lavoro in tre sedute: la prima alle 7.30, la seconda alle 10, la terza alla 17.30. Non sarà sempre così. Ma l’inizio non è stato soft.
Basta con il passato
C’è un motivo fisico, che ha spinto la Lazio ad alzarsi alle 7 e a mettersi a correre intorno al lago di Auronzo alle 7.30: il preparatore Paolo Rongoni crede che questa sia la maniera migliore per diluire il lavoro della giornata. Un «risveglio» muscolare così strutturato: i 27 giocatori suddivisi in tre gruppi, a seconda dei test svolti nei giorni scorsi. Ogni gruppo doveva mantenere una certa andatura, per completare i due giri del lago da 2,850 km ciascuno. I calciatori sono stati monitorati attraverso cardiofrequenzimetri Gps. Alla fine, stretching per tutti: totale del giochino, 45 minuti. A stomaco vuoto, perché così si bruciano meglio i grassi. Al rientro in albergo colazione per tutti. E poi un altro allenamento, stavolta sul campo, durato 2 ore e 15’. La terza seduta, nel pomeriggio, è durata altre due ore, con la prima partitella e un gol di Lulic, l’eroe di Coppa Italia, come a voler riprendere subito il filo del discorso. Perché i tifosi non dimenticano il 26 maggio. Petkovic però ha chiesto ai giocatori di farlo, nel discorso di inizio ritiro. E questa è l’altra motivazione delle tre sedute, quella psicologica: il tecnico voleva un inizio duro, per far entrare subito la squadra nel clima della stagione.
Hernanes e Cavanda
In clima Supercoppa, è giusto dire. Non è un caso che il mercato sia stato rapidissimo, proprio con l’idea di regalare a Petkovic una rosa completa il prima possibile. L’ultimo colpo, il sesto, è Josip Elez, difensore croato classe 1994, preso dall’Hajduk per 500 mila euro: firme previste nel weekend, poi il giocatore arriverà ad Auronzo. Magari insieme a Luis Cavanda, al centro di un giallo: il giocatore smentisce di aver ricevuto dalla società una lettera di spiegazioni per il mancato arrivo e fa sapere che si presenterà in ritiro lunedì. È in uscita, ovvio. La situazione Hernanes è invece in stand by. «So che Lotito vuole tenerlo e il ragazzo non ha problemi a restare – ha dichiarato l’agente Joseph Lee –. Fin qui non ci sono state proposte ufficiali, quindi al momento la sua permanenza a Roma è certa». Il pressing del Psg, nelle ultime ore, pare essersi allentato. Non si è allentata, invece, la ricerca di un attaccante, l’ultimo tassello che Lotito vuole regalare a Petkovic. La pista Matri è complicatissima, anche per via della lite Supercoppa tra Lazio e Juve. Piace l’islandese Finnbogason dell’Heerenveen. Almeno qui, però, non c’è fretta.
Gazzetta dello Sport
