Arriva lEuropa League, è tempo di cambi per Vladimir Petkovic . Il tecnico bosniaco continua a dire che ci crede, che «se si fanno tanti sacrifici per arrivare in Europa League poi lanno dopo è un peccato buttare via tutto». Lo dice, ma a guardare la Lazio che potrebbe schierare stasera contro il Maribor – seconda giornata di Europa League – non sembra crederci tanto. Sarà perché gli sloveni non sono il Tottenham (lì Petko schierò davvero i migliori), sarà che si è reso conto anche lui che, a calendario ravvicinato, il suo calcio in quinta morde piuttosto agli adduttori. Sta di fatto che il tecnico sembra intenzionato a ruotare. Lui ha delle gerarchie: «Ma spero che chi scenderà in campo possa un po rovesciarle…», sobilla. Possibilità eque per coloro che attendono in fila, tanto che alla Lazio si va ormai in panchina con il numeretto e – avanti il prossimo – in attacco stasera è il turno di Sergio Floccari . Da solo come vice- Klos e (per lui affaticamento muscolare e ieri solo differenziato), o in coppia con Zarate . Maurito è stato in effetti provato negli ultimi due giorni come esterno di sinistra: per lui sarebbe lennesima chance da non gettare via. A centrocampo largo invece a Lorik Cana , che darà fiato a Ledesma . «Non sarà una gara facile, non sottovalutiamo nessuno ma giochiamo in casa e non dimentichiamo il nostro nome», ha tuonato Petkovic. OBIETTIVI Chi è certo del posto è Antonio Candreva : «Questanno – ha osservato lesterno laziale – mi sento più maturo, ho più responsabilità. La Nazionale? Uno ci spera sempre, ma serve avere tanta continuità». Gli sloveni sono reduci dal 3-0 sul Panathinaikos e stasera festeggiano le 100 gare europee: «Noi in Slovenia vogliamo sempre vincere – ha dichiarato il tecnico Darko Milanic – però contro le grandi squadre come la Lazio è sempre difficile attaccare, quindi dovremo saperci difendere». Nel Maribor assente per squalifica il difensore Arghus . In porta ci sarà invece Jasmin Handanovic , cugino di Samir, portiere dellInter: «Si è meritato il grande salto – ha detto – lo chiamerò dopo la partita, spero dopo un buon risultato per noi».
Simone di Stefano
Tuttosport
