Lazio per risalire serve Hernanes, carattere e … il mercato

Finalmente ce l’ha fatta Hernanes a prendersi una grande rivincita. Il giocatore brasiliano è tornato a essere decisivo, realizzando un gol fantastico proprio al 90’ che ha regalato una vittoria d’oro per la Lazio, la prima in trasferta dopo otto mesi. Ma soprattutto il profeta è stato bravissimo a cambiare la partita, a prendere in mano il centrocampo e il gioco della Lazio nel momento più difficile, con la squadra sotto di un gol e di un uomo. Sempre dal suo piede è partita l’azione che ha portato al calcio di rigore per il fallo subito da Klose. Protagonista assoluto. E pensare che soltanto a poche ora dalla partita sui giornali il suo futuro era messo in forte dubbio, aumentato nel momento in cui sono uscite le formazioni con Reja che lo aveva lasciato in panchina. Molti tifosi laziali ormai lo ritenevano quasi un peso, augurandosi la sua cessione. Lui ha risposto da grande campione, zittendo tutti e riscattandosi. Importante che ora riesca a dare continuità alle sue prestazioni, anche perché aver ritrovato il gol dopo 11 giornate, potrebbe dargli quella spinta di cui aveva bisogno.

Ovviamente il successo di Udine però non è stato soltanto il frutto di un fantastico Hernanes. Di positivo c’è stata una squadra che ha dimostrato finalmente di avere carattere, voglia di lottare, di vincere. In inferiorità numerica, vista anche la difficile situazione, mai ci saremmo aspettati una squadra così coraggiosa, in grado di pareggiare due volte lo svantaggio (ok il 2-2 è stato soltanto frutto di fortuna, ma è arrivato in un periodo in cui la Lazio stava mettendo pressione ai padroni di casa), ma soprattutto di cercare la vittoria anche dopo aver ottenuto un pareggio che in undici contro dieci poteva anche accontentare i biancocelesti. Questo si è un punto da cui ripartire e dare il via a una stagione nuova, visto che l’Europa League, complice la clamorosa crisi dell’Inter è ad appena cinque punti.

Bravo Reja nell’aver ricaricato la squadra e dato ai giocatori la voglia di lottare. Un po’ meno bravo però nelle sue scelte iniziali, dove, non ce ne voglia, merita più di una tiratina d’orecchie. La difesa a tre, come spesso era già successo anche con Petkovic, si è dimostrata un fallimento, così come la sua scelta iniziale di lasciare fuori Hernanes. Onazi e Biglia hanno faticato moltissimo al centro, mentre in attacco Floccari è sembrato un oggetto non identificato. Insomma il tecnico ha sbagliato la preparazione alla partita, ma è riuscito a cambiarla in corsa, complice paradossalmente anche l’espulsione di Onazi, che lo ha costretto a cambiare modulo.

Ma Reja i complimenti li merita soprattutto per il post partita, quando ha chiesto apertamente alla società di muoversi sul mercato, acquistando un attaccante e un difensore, che servirebbero come il pane a questa squadra, come dimostra anche il match del Friuli. Ora tocca a Lotito rinforzare questa squadra, spendendo soldi e portando alla corte di Reja giocatori all’altezza della situazione, per evitare di farsi staccare troppo da chi, dall’altra parte del Tevere, sta costruendo una squadra davvero forte anche in ottica futura.

Giorgio Capodaglio

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