L’ultima è quella dei saluti. Arrivederci o addio, in tanti sono in bilico e altrettanti non faranno sicuramente parte del ciclo tutto nuovo annunciato dalla società. Biava e Dias, per esempio, domani sera contro il Bologna giocheranno l’ultima da titolari, quasi un omaggio dovuto ai due pilastri della difesa da quattro anni a questa parte. Poi cambieranno aria, come probabilmente faranno anche Lulic, Marchetti e, forse, Candreva.
Ma la partita, atto finale di una stagione amara e deludente che aspetta ancora l’impietosa definizione della classifica, potrebbe essere più che altro l’ultima (a parte l’amichevole in casa del Levski Sofia, la prossima settimana) per Edy Reja. Che, infatti, ha deciso di mettere in campo tutti i big lasciando fuori i giovani che costituiranno l’ossatura del ciclo in partenza l’anno prossimo.
E questo essenzialmente per due motivi: il primo coincide con l’ultimo (magro) obiettivo rimasto: salire all’ottavo posto serve almeno a bypassare i preliminari di Coppa Italia. Il secondo è di carattere personale: una buona prestazione dei «senatori» potrebbe aiutare Reja ad arrivare un po’ più solido al summit con la società, la prossima settimana. Forte di una posizione migliore rispetto a quella ereditata dal predecessore, Petkovic e, magari, di una squadra che ha lanciato segnali di sostegno al proprio tecnico.
Che comunque resta appeso ad un filo. In bilico tra una conferma che la piazza non vuole e che garantisce per la prossima stagione solo uno stadio vuoto e zero abbonamenti, e un divorzio per cause di forza maggiore, cioè un ciclo impostato sui giovani certamente non nelle corde di Reja e la sopraggiunta candidatura di Sinisa Mihajlovic che anche ieri ha mandato in bianco le domande dei cronisti sul futuro. Solo dopo l’ultima, davanti a pochi intimi (a ieri erano poco più di 500 i biglietti venduti), sarà tutto più chiaro. Si conosceranno, insomma, i destini di Lulic, Candreva e Marchetti, i tre «sacrificati» sull’altare della rifondazione.
Il bosniaco ha molto mercato, ma ha già un accordo con la Juve (4 anni a 2,5 milioni) e il portiere alla fine potrebbe finire al Napoli in cambio di soldi più Andujar. Mentre per Candreva servirà un po’ più di tempo, forse quello necessario a arrivare a metà giugno quando ci sarà lo step delle buste con l’Udinese. Lotito (che ieri ha raggiunto l’intesa con Andrea Agnelli sull’incasso della Supercoppa dello scorso anno) per ora ha provato a riscattare il giocatore offrendo Felipe Anderson, poi Perea, quindi Cavanda, ottenendo sempre il rifiuto di Pozzo. Così la Juve medita di inserirsi approfittando di un accordo che tarda ad arrivare.
Intanto il d.s. Igli Tare è stato inibito per un mese (e la Lazio multata 10mila euro) dalla Figc per aver trattato il rinnovo di Diakité con l’agente Savini, all’epoca (nel 2012) con licenza sospesa. La società farà ricorso.
Andrea Arzilli
Corriere della Sera
