Largo al talento, i laziali non hanno dubbi. Keita torna a disposizione dopo che ha risolto i problemi al polpaccio (ieri primo allenamento completo con il gruppo), adesso punta la Juve per dare finalmente il via al riscatto stagionale. Che finora, tra infortunio, inconvenienti tattici e l’incidente con la Lamborghini a nolo, è stata per lui solo una compilation di mugugni e delusioni: di sicuro il suo accantonamento, seppure a tempo, ha fatto e sta facendo discutere. Due partite da titolare e 15’ di fuoco contro l’Udinese e poi il vuoto. Il sostegno dei tifosi no, invece, quello non è mai mancato. Tanto che su radio e social si è riscatenata la Keita-mania, tutti a reclamare spazio per il 19enne talento spagnolo: «Facciamolo giocare che dicembre si avvicina», uno dei tanti post.
Il riferimento è al mese della verità, quello indicato dl procuratore del giocatore, Ulisse Savini, come termine ultimo per tracciare il bilancio di una stagione che, nei programmi stabiliti con la Lazio, avrebbe dovuto sancire l’esplosione di Keita, o comunque la sua centralità nel progetto Pioli. E il rientro contro la Juve, agevolato dalle condizioni ancora non ottimali di Mauri, è l’occasione giusta, in un verso o nell’altro: sul campo Keita avrà la sua chance per riprendersi il posto sull’esterno sinistro dell’attacco e così azzerare le accuse per una vita privata poco «professionale». Sugli spalti invece (a ieri i biglietti venduti erano quasi 17mila), saranno presenti gli osservatori di Arsenal, Manchester City e United), di fatto la sua «exit strategy». Che i laziali non vorrebbero imboccasse.
Andrea Arzilli
Corriere della Sera
