Lazio, per il rush finale Reja si affida a Hernanes

E’ la Lazio dei personal trainer, senza offesa alcuna al preparatore Febbrari. Da Zarate a Hernanes, passando per Ledesma. Quando la voglia di migliorarsi richiede allenamenti personalizzati al di fuori di Formello. Il numero dieci argentino aveva iniziato con Pablo Dolce al suo arrivo a Roma, ora si affida alle cure di Giacchino. Ledesma ha dovuto rivolgersi altrove per tenersi in forma nei duri mesi da fuori rosa. Il ‘Profeta’ segue da anni un programma specializzato: ha fatto una mini-preparazione a Natale, ora è pronto a un nuovo richiamo per il rush finale del campionato. E’ il brasiliano l’uomo in più per la volata Champions, deve tornare quello di prima.

A NAPOLI IPOTESI HERNANES REGISTA – E’ in calo, non si è fermato un attimo. Oltre settanta partite tra Libertadores, coppa del Brasile, campionato brasiliano e italiano. Hernanes sta finendo la benzina, ma non ha proprio intenzione di mollare. Non in questo momento. Ha bisogno però di aiuto. Ha lasciato ancora una volta partire una chiamata intercontinentale, ha squillato il solito telefono in Brasile. Il suo “guru” Jota Alves ha stilato un nuovo mini-programma per il recupero delle energie. Lo ha supplicato, Hernanes, gli ha chiesto di trovare una soluzione per essere al massimo nelle ultime 8 giornate di campionato, per riuscire a gestire le forze per le sfide più importanti. Reja è in piena emergenza a centrocampo e, anche volendo, non potrà proprio rinunciarci. Ieri è arrivata la conferma della stangata a Matuzalem. Non ha registi, il tecnico goriziano, per la sfida di Napoli. E, come alla vigilia della gara col Cesena, medita di riportare il ‘Profeta’ nel ruolo di regista basso. Un’ipotesi scartata poi in extremis contro la formazione romagnola per tornare dal 4-2-3-1 al 4-3-1-2 e per lasciare Hernanes in una posizione, quella di interno sinistro, ancora più avanzata. Ma i risultati non sono stati quelli sperati. Anche perché, come nel derby, il brasiliano ha evidenziato una forma fisica precaria. Per fortuna ci sarà la sosta per ricaricare un po’ le pile. Poi, il ‘Profeta’ potrebbe davvero tornare a giostrare da playmaker come ai tempi del San Paolo perché, a parte Bresciano (ipotesi comunque da non scartare, condizioni fisiche permettendo), Reja non avrà nessun altro a disposizione per ricoprire quel ruolo. Il tecnico biancoceleste ha già accennato la questione a Hernanes, tornerà ad affrontarla domani mattina, alla ripresa alle 10.30 a Formello, davanti alla lavagna.

NUOVO MINI-RICHIAMO CON JOTA ALVES – Hernanes intanto ha riposato, si fa per dire. Da due giorni è già tornato sui libri, a scuola del calcio. Ha un maestro speciale, uno scienziato, un guru del pallone dall’altra parte del globo. Prende lezioni per corrispondenza, via mail. Jota Alves lo aveva aiutato a calarsi alla perfezione nel ruolo di trequartista, a gestire la palla con le spalle alla porta, ma lo aveva avvertito: “Il calcio cambia in continuazione. Preparati a tutto”. E Hernanes, da studente diligente, aveva recepito il messaggio e sfoggiato le nozioni acquisite: “Il calcio è sempre in evoluzione. In passato, ad esempio, servivano ali con tanto dribbling e corsa per arrivare sul fondo a crossare. Oggi, invece, c’è bisogno di giocatori che possano ricoprire più di un ruolo. Io ho imparato a destreggiarmi come trequartista, ma sono rimasto versatile. Posso arretrare a seconda delle necessità”. Quelle che si presenteranno da qui alla fine, Hernanes le affronterà ancora una volta con l’aiuto del suo Personal Trainer: “Jota Alves mi aiuta tanto. E’ uno studioso, analizza i movimenti di tutti gli attaccanti e dei difensori. Lo ha fatto anche con quelli italiani. Quindi, mi ha fatto eseguire esercizi specifici e sinora hanno sempre funzionato. E’ in grado di individuare tecniche molto particolari”. Sul ‘Profeta’ sta da tempo lavorando parecchio per rinforzare le gambe. Il suo tallone d’Achille infatti rimane la corsa, la rapidità: “Già sono diventato molto più forte – assicura però il brasiliano – e riesco a saltare più in alto. Ma devo ancora migliorare tanto per essere più completo. Mi devo irrobustire”. Hernanes, dopo l’espulsione contro la Francia, non è partito per gli impegni con la Seleçao. Approfitterà della sosta per fare, come a Natale, un richiamo di preparazione. Controindicazioni: potrebbe essere imballato nelle prime uscite. Effetti positivi: forma al top per le ultime 5-6 sfide decisive della stagione.

NESSUN RIPOSO, COPPA AMERICA E PRELIMINARI CHAMPIONS – Poi finalmente rifiaterà davvero? Macché. Hernanes non ci pensa proprio. Spera in un’estate di fuoco. Ha già digerito a malapena questo riposo forzato dalla nazionale, figuriamoci se accetterebbe l’esclusione dalla Coppa America: “Mi batterò per il mio posto nella Seleçao. Non potrà un errore (il calcione rifilato in viso a Benzema contro la Francia, ndr) compromettere quello che ho costruito in questi anni”, ha ammesso un ‘Profeta’, in versione guerriero, poco più di una settimana fa. Punta il Brasile per luglio, anche solo i preliminari di Champions per agosto. Perché i sogni di Hernanes passeranno comunque dalla Lazio e da quel traguardo che vuole con tutte le proprie forze: “Mi piacerebbe portare la Lazio in Champions League. Lotteremo sino alla fine con Napoli, Roma, Juventus, Palermo e soprattutto con la squadra più in forma, ovvero l’Udinese. Vincere lo scudetto sarà quasi impossibile, il Milan è difficile da riprendere”. Ma il quarto posto è a un passo. “E’ il posto dove saremo tutti felici”, ha lasciato intendere il ‘Profeta’. Come dargli torto.

repubblica.it

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