Lazio, per Hernanes è l`ora della svolta

«E’ stata una gioia indescrivibile» , è ancora in volo, volteggia nell’aria, quel salto mortale l’ha lanciato in orbita. E’ ancora più felice, più sereno, più carico, il Profeta Hernanes. Doppio passo e bolide, un po’ po’ di capolavoro. L’hanno coccolato tutti, l’hanno sommerso dopo il gol per festeggiarlo, l’hanno abbracciato a fine partita. La Lazio gli vuole bene e lui vuole bene alla Lazio, perché non proseguire insieme? La prima svolta è arrivata a Udine, la seconda sarà partorita nei prossimi giorni. E’ in arrivo il manager del brasiliano, il cinese Joseph Lee. Il suo sbarco è prossimo, è in programma da metà dicembre, si tratterà di un ritorno. Lee incontrò Lotito nelle scorse settimane, in quell’occasione la società presentò una nuova offerta di rinnovo. Hernanes e il suo procuratore presero tempo apprezzando gli sforzi della Lazio. L’ultima proposta di Lotito s’aggirava sui 2,2 milioni più bonus (assesterebbero lo stipendio attorno ai 2,5 milioni o poco meno). Il presidente ha allontanato la cessione del Profeta: «Non accetteremo mai di venderlo, deve arrivare una proposta indecente, di certo non da 17 milioni, a quel punto valuteremo» , ha detto il patron nella pancia dello stadio friulano.

LE PREVISIONI –

A pensar bene, durante il mercato, si fa peccato, ma le possibilità che Hernanes resti esistono. L’Inter fa trapelare nuovamente il suo interesse, ha ceduto Guarin, punta il Profeta. Ma Thohir ha i soldi contati, ha rischiato l’incidente diplomatico tentando Djordjevic e pur cedendo Ranocchia più Belfodil (racimolando qualche altro soldino) non riuscirebbe a presentare una proposta “indecente”, tanto per dirla alla Lotito. Il presidente non accetta contropartite, vuole soldi freschi. L’Inter busserà, proverà a trattare. Dall’estero si sono registrati timidi interessamenti, nessuno è uscito allo scoperto. Inghilterra (Tottenham più che Arsenal, ora si parla del Manchester United) e Spagna (Atletico Madrid) sono mete che il Profeta prenderebbe in considerazione, devono concretizzarsi. Lotito, in caso di permanenza del brasiliano, dovrà strappare il suo sì. Il rinnovo potrebbe maturare sulla base delle cifre proposte a metà dicembre inserendo nell’accordo una clausola di rescissione. Hernanes, restando a Roma, chiederebbe di giocare in una Lazio da Champions. Se non partirà e non rinnoverà sarà un bel guaio, a fine stagione si avvicinerà alla scadenza (2015), giocherà i Mondiali (magari da protagonista) e la Lazio non potrà venderlo a cifre stellari.

IL RUOLO –

Si è rianimato quasi per magia, ma non è ancora guarito. Il fantasma di Hernanes si dimenava, brancolava in campo, sembrava rassegnato e impotente. Il Profeta è tornato al gol perché è tornato al tiro, gliel’ha chiesto Reja di riprovare a cannoneggiare. Non creava più vortici, girava in folle, accerchiato, annaspante. Ha ritrovato entusiasmo, è tornato se stesso come d’incanto. Edy ci ha visto giusto un’altra volta, fu lui ad inventare il Profeta in versione bomber, fu con lui che il brasiliano firmò il record di marcature (11 come Nedved, il principe dei centrocampisti-goleador laziali). Reja lo vorrebbe piazzare sempre in posizione avanzata per sfruttare i suoi bolidi, sa toccare le corde giuste, sa pungolarlo e motivarlo. Domenica mattina gli annunciò l’esclusione e rimase colpito dalla sua reazione: Hernanes caricò i compagni, si preparò per essere utile in corsa. Il vero Profeta dovrà confermarsi sabato contro la Juve, non ha mai segnato a Madama. Il brutto anatroccolo è sparito?

Daniele Rindone

Corriere dello Sport

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