Nella Lazio dei combattenti era sfuggito a caldo il brivido per Edson Braafheid, l’olandese volante della fascia sinistra, turbante sulla fronte per tamponare una ferita e sdraiato un’altra volta nella ripresa da una zuccata di un palermitano. Giramenti di testa. Pioli lo ha sostituito con Ciani per affrontare l’ultimo quarto d’ora di partita e lo staff medico della Lazio lo ha accompagnato d’urgenza in ospedale a Palermo. Un trauma cranico non va mai sottovalutato. Gli esami erano negativi, ma il neurologo ha consigliato di trattenerlo e tenerlo sotto osservazione. Meglio non prendere rischi inutili. La Lazio è rientrata a Roma nella notte con un volo charter, Braafheid ha trascorso la notte a Palermo ed è tornato a Fiumicino ieri mattina. Nel pomeriggio è stato sottoposto alla clinica Paideia a nuovi accertamenti. La seconda Tac in poche ore ha scongiurato qualsiasi tipo di problema. Esami ok. Oggi resterà a riposo e nelle prossime ore lo staff medico valuterà la ripresa. C’è un moderato ottimismo. Braafheid sta bene, si è trattato solo di uno spavento, ha assorbito i fisiologici giramenti provocati dal trauma, dovrebbe tornare ad allenarsi con tranquillità. Pioli conta di poterlo impiegare domenica con il Sassuolo. L’olandese è diventato una certezza della Lazio. Alla seconda giornata è subentrato a Radu, non lo ha fatto rimpiangere e non ha più mollato il posto, dimostrando di poter essere un titolare. Considerando la prolungata assenza di Gentiletti, è possibile che il romeno torni ad agire da difensore centrale dopo la sosta, quando rientrerà. Discorsi futuri.
Colloquio. Ora c’è da pensare al Sassuolo. Oggi allenamento facoltativo. O meglio: si allena chi non ha giocato a Palermo. Gli altri dovrebbero restare a riposo. Dopo il rientro nella notte dalla Sicilia, la Lazio ha dormito a Formello e ieri mattina ha svolto un leggero allenamento. La ripresa vera e propria scatterà domani con il gruppo al completo. Klose, sul campo, ha avuto un lungo colloquio con il ds Tare. Avviene normalmente, non dev’essere per forza collegato al momento del tedesco, che peraltro sembra aver accettato con tranquillità il ballottaggio con Djordjevic. E’ chiaro che domenica toccherà ancora al centravanti serbo. In futuro si vedrà. Solo attraverso un cambio di modulo, forse il 3-5-2, potrebbero trovare posto in tandem. A Palermo era fuori anche Keita, per tre volte di fila relegato alla panchina in otto giorni.
Terzini. Pioli si concentrerà subito sul prossimo impegno. Non avrà molta scelta, se non a centrocampo. Radu, Cataldi e Gonzalez rientreranno dopo la sosta. In questi giorni potranno soltanto riprendere gradualmente gli allenamenti. C’è poi il caso di Dusan Basta su cui fare luce. Si è fermato prima dell’Udinese per un risentimento al polpaccio destro, hanno provato a rimetterlo in piedi per Palermo e si è bloccato di nuovo, saltando la trasferta siciliana. Complicato, anzi quasi da escludere, un suo recupero per domenica prossima. Non si forzerà, anche perché poi c’è la sosta: in dubbio la convocazione con la nazionale serba, attesa dalle qualificazioni agli Europei in Francia. Pioli insisterà su Luis Pedro Cavanda, gradita sorpresa di Palermo, tornato per una volta ai suoi livelli. Nel caso in cui Braafheid non fosse disponibile, ci sarebbe spazio per Konko sulla fascia sinistra.
Fabrizio Patania
Corriere dello Sport
