«Quella notte Satana si era impossessato del suo corpo». È la testimonianza sconvolgente che la moglie di Breno ha confidato a un amico la notte dell’incendio. Parole riportate ieri nel Tribunale di Baviera, dove la consorte del giocatore ha preferito non presentarsi perché troppo scossa. Una deposizione forte ma coerente con la difesa del brasiliano: i legali, infatti, sostengono che a causa di un mix di depressione, fumo e alcool, il centrale non si rendeva conto di ciò che stesse facendo. Ma per Breno ora il peggio sembra alle spalle: «Sta bene — spiega l’agente Caliendo — ed è tranquillo. Siamo fiduciosi, ma per sapere il verdetto dobbiamo aspettare il 17 luglio». Tempi meno lunghi invece per l’altro suo assistito Ederson: «Deve ancora effettuare il giuramento per completare la procedura di rilascio del passaporto. Solo piccoli rallentamenti burocratici, ma credo che già la prossima settimana sosterrà le visite mediche». A un passo il rinnovo di Diakité: nell’incontro con il suo procuratore sono state gettate le basi e l’accordo verrà perfezionato martedì prossimo. Questa sera meeting tra Lazio e Candreva: dopo aver riscattato la metà del Cesena, i biancocelesti stanno pensando di rilevare anche la parte dell’Udinese. Rimandato l’appuntamento tra Zamparini e l’agente di Balzaretti, ma intanto Tare ammette: «Non posso dire che non sia un nostro obiettivo. Per ora nessun contatto, in futuro vedremo».
Giulio Cardone e Marco Ercole
Repubblica
