Biglietti a prezzi scontati, è la nuova iniziativa pensata dalla Lazio per favorire i tifosi, per bloccare l’emorragia da stadio e contrastare la protesta. Abbonamenti boicottati, è la nuova protesta pensata dalla Curva Nord in vista della prossima stagione, l’ha annunciata il suo direttivo. La partita è infinita, il muro contro muro continua, le mosse sono incrociate, ma differenti. Le mani non si stringono.
L’assist della Lazio è stato lanciato promuovendo la vendita dei tagliandi per la prossima gara casalinga: Lazio-Hellas Verona si disputerà lunedì 5 maggio alle 19, il posticipo è stato disposto perché sabato 3 maggio l’Olimpico ospiterà la finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli. Il match col Verona si giocherà in un giorno feriale e in un orario scomodo e insolito, non sono gli unici motivi che hanno spinto la società ad agire. La Lazio sta pensando varie iniziative, spera di vivere il rush finale valido per l’Europa League avendo sugli spalti un buon numero di tifosi. La Lazio spera di far colpo sugli indecisi, su chi si trova a metà del guado, tra la voglia di tifare e la tentazione di contestare.
Il dettaglio
Per Lazio-Verona gli sconti sono stati previsti in tutti i settori: i biglietti di Curva Nord, Distinti Nord Est, Nord Ovest e Sud Est sono stati messi in vendita al costo di 10 euro (di regola costano 16 euro). La Tribuna Tevere è stata unificata, il tagliando ha un unico prezzo (30 euro, il settore di solito è venduto al prezzo di 35 euro), la fascia Tevere Top (costo 50 euro) non è prevista. Sono un po’ più bassi anche i prezzi della Monte Mario: un posto in Tribuna d’Onore Centrale si acquista sborsando 90 euro anziché 120, gli altri posti sono acquistabili pagando 50 euro. I biglietti sono disponibili nei punti Lazio Style 1900 e nelle ricevitore Lottomatica.
La Nord
L’offerta della Lazio è svelata, la protesta della Nord s’è inasprita: la diserzione della Curva andrà avanti ad oltranza, sino al termine della stagione (così come era stata decisa nelle scorse settimane) e anche oltre. I rappresentanti del settore hanno fatto sapere tramite il loro canale ufficiale che non sottoscriveranno «abbonamenti per la prossima stagione». Il danno non sarà solo d’immagine, ma anche economico.
In Nord quest’anno gli abbonati sono 4.700 (circa 800 tessere Cucciolone), si contano 3.800 abbonati nei Distinti Nord Ovest (1.600 Cucciolone) e 3.500 nei Distinti Nord Est (1.500 Cucciolone). In tutto i tre settori sommano 12.000 abbonati. La Nord, dopo la Tevere (6.500 abbonamenti, 2.900 tessere Cucciolone), è il settore che ha fatto registrare più adesioni. C’è un’altra novità, le modifiche che potrebbero riguardare la tessera del tifoso, se confermate, spingerebbero i tifosi della Nord a sottoscriverla per seguire la Lazio in trasferta. Ma in casa il cuore della Curva rimarrà vuoto.
I precedenti
La contestazione va avanti da due mesi, nelle ultime gare casalinghe si sono registrati questi numeri: in Lazio-Torino erano presenti 12.469 tifosi (5.867 furono i paganti). Nel match tra Lazio e Samp si registrarono 12.956 spettatori (4.051 paganti). Nella domenica di Lazio-Parma l’Olimpico aveva fatto registrare l’affluenza di 10.496 spettatori (3.265 paganti). Il minimo si era registrato in occasione di Lazio-Atalanta, nella prima domenica dello sciopero indetto dalla Curva: entrarono appena 6.548 spettatori (2200 paganti).
Daniele Rindone
Corriere dello Sport
