Lazio, ora devi stringere i denti e dimostrarti grande

Fino a una settimana vi raccontavamo di speranze europee – e non solo – della Lazio di Pioli, squadra ritrovata e tornata a essere bella. Elogiavamo Biglia per come l'aveva cambiata, rivelandosi come sempre il pezzo che fa girare tutto il meccanismo. Vi scrivevamo di come dalla partita contro il Sassuolo fino al derby, la formazione di Pioli si sarebbe giocata una bella fetta di stagione e ci eravamo anche sbilanciati, parlando di una rosa completa quasi in ogni reparto, tranne che in difesa. Poveri illusi. Già, perché non avevamo fatto il conto con i successivi impegni delle nazionali. Se l'infortunio di Djordjevic lo avevamo accolto con tranquillità, pensando a Matri a disposizione e Klose che sta rientrando, l'ultima cosa che ci saremmo augurati era di vedersi fermare nuovamente Lucas Biglia. Lo stop dell'argentino ci aveva immediatamente preoccupato, ma ci eravamo in qualche modo tirati su quando avevamo scoperto che si doveva fermare solo un paio di settimane, che rappresentano comunque 4 partite. Però anche senza Biglia la Lazio poteva affrontare Sassuolo, Rosenborg, Torino e Atalanta, squadre pericolose ma alla portata dei biancocelesti, che non sono più quel pulcino smarrito e spaventato di inizio stagione. Nemmeno il tempo di tirarci un po' su che è arrivato anche l'infortunio di Parolo, il suo un po' più grave, tanto che dovrà saltare tutto il prossimo mese. Ora, se il centrocampista italiano si fosse fatto male in una situazione normale, avremmo pensato che sarebbe stata la giusta occasione per Cataldi, che si sarebbe potuto rimettere in mostra o per Onazi, che sta comunque disputando un buon inizio di stagione. Ma sommare il suo infortunio a quello di Biglia, ci riporta a quel Lazio-Chievo dello scorso anno, quando senza di loro la squadra butto due punti fondamentali per la Champions. Finita? Ovviamente no, figuriamoci, parliamo di Lazio. Così è arrivato anche un nuovo stop per de Vrij, proprio quando sembrava vicinissimo al rientro. Il difensore olandese sente ancora dolore e rischia addirittura un'operazione. La Lazio cercherà di andare avanti con una terapia conservativa nel tentativo di non mandarlo sotto i ferri. Senza l'olandese la difesa laziale perde moltissimo, anche perché Mauricio si sta dimostrando tutt'altro che affidabile e troppo falloso nella sua esasperata ricerca di quell'anticipo che però non arriva mai, Gentiletti ancora fatica a trovare il giusto ritmo e giocare vicino al brasiliano non aiuta, mentre Hoedt sta facendo esperienza e si sta dimostrando bravo, ma è troppo giovane per prendere in mano la difesa.

Insomma ci sarà molto da soffrire per la Lazio, che dovrà ancora una volta dare la prova del suo carattere, dimostrare di essere capace a superare anche le difficoltà, perché è proprio nelle settimane in cui tutto sembra andare storto che in realtà si può fare la differenza nel corso di una stagione. Pioli è consapevole dei problemi che avrà nelle prossime settimane, ma non vuole scuse, perché sa che ha comunque a disposizioni molti giocatori in grado di vincere da soli. Verrà ancora più responsabilizzato Felipe Anderson, che dovrà tornare quello dello scorso anno e giocare ad alto livello con più tranquillità. Il brasiliano dovrà dimostrare di saper reggere la tensione, perché ne avrà tanta la prossima estate quando rappresenterà il suo Brasile alle Olimpiadi, nel tentativo di vincere il primo storico oro proprio in casa. Keita dovrà confermarsi quello di questo inizio stagione e dare a Pioli la possibilità di puntare davvero su di lui, deve dimostrare di essere maturato. Klose dovrà prendere per mano i compagni e offrire ai compagni la sua esperienza, mentre Matri dovrà sfruttare le occasioni che gli capiteranno. Candreva dovrà mettere da parte la delusione per la fascia di capitano e tornare a macinare chilometri sulla fascia, come ha fatto in nazionale. Cataldi dovrà finalmente sfruttare la sua occasione, confermare di essere il miglior giovane italiano, come è stato giudicato da un giornale molto autorevole. È la sua grande occasione e non deve sbagliarla. Anche Onazi deve dimostrare di essere affidabile, quel giocatore in grado di sostenere un centrocampo con i suoi muscoli. Mauri dovrà ritrovare la miglior condizione e con la sua esperienza aiutare la squadra. Mentre i giovani Kishna e Milinkovic-Savic dovranno trovare continuità e confermarsi degli ottimi investimenti. Morrison poi avrà spazio e dovrà approfittarne, dimostrando a tutti di essere quel grande talento su cui tanto aveva puntato Ferguson. Poi la difesa con Lulic, Radu e tutti gli altri, anch'essi chiamati a dare il 120%. Insomma bisognerà stringere i denti, farlo tutti insieme, aiutarsi e dimostrare di essere una grande squadra. Il fato ha messo la Lazio di fronte all'ennesima prova di maturità, che se superata può aprire degli scenari inimmaginabili fino a poche settimane fa. Certo però, poi lo stesso "fato" dovrà girarsi anche da altre parte e cominciare a rompere le scatole pure alle altre squadre. Ma questa è un'altra storia.

Giorgio Capodaglio

Lazio Family

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Leggi anche

Agosto 25, 2026
-
Valerio La Torre
ATLETICA LEGGERA 🏃 – L’Arrampicata 8,850 km – Tolfa (Roma)3° (3) Adolfo...
Agosto 22, 2026
-
Redazione
Dopo tanta fatica e una serie consistente di no, la Lazio ha...

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sulle ultime news

Lazio Live
La storia siamo noi
L’Almanacco
Lazio Wiki
Richiedi la tua
tessera GRATUITA