Un’altra smentita, è arrivata a tarda sera, i siti nigeriani ne stanno combinando di tutti i colori. Ieri pomeriggio sono state rilanciate alcune dichiarazioni di Onazi, il diretto interessato ha negato di averle rilasciate pubblicando vari messaggi su Twitter. Il portale kickoffnigeria.com aveva diffuso una presunta intervista del nigeriano, si scagliava contro Blaise Matuidi: «Sono totalmente in sintonia con Maradona, crede che il tackle su di me (ad opera di Matuidi in Francia-Nigeria – n.d.r. ) sia stato un intervento peggiore rispetto al morso che Suarez ha dato a Chiellini. La Fifa dovrebbe guardare il nastro della partita e applicare le sanzioni necessarie per il bene del calcio. Giustizia deve essere fatta!» . Onazi, intorno alle 23 italiane, ha pubblicato una serie di post per smentire tutto e per fare chiarezza sul suo stato di forma: «Ciao amici… Non ho rilasciato nessuna intervista nella quale ho chiesto alla Fifa di sanzionare Blaise Matuidi. Ero solo triste di essere dalla parte sbagliata. Poteva succedere anche a lui. Contrariamente a quanto avete letto non ho alcuna frattura. Fortunatamente è solo una una distorsione. Tornerò a correre prima che voi riusciate a mangiare il prossimo pasto…» .
L’infortunio. Il primo giallo riguardava l’infortunio del giocatore. Martedì in Nigeria s’erano diffuse voci incontrollate: «Onazi si è fratturato tibia e perone» . Il centrocampista smentì la notizia parlando con la Lazio: «Nessuna frattura, non so perché si dice così» , disse al ds Tare. In Nigeria ieri insistevano, secondo il portale che ha raccolto il finto sfogo di Onazi, il centrocampista si sarebbe sottoposto ad un intervento chirurgico, s’è fatto riferimento ad un «tendine della gamba sinistra». Tutto falso. Onazi, secondo quanto ha riferito alla società, s’è sottoposto solo ad accertamenti strumentali, avrebbero riscontrato un forte trauma contusivo-distorsivo. Ieri s’è saputo che l’entrataccia di Matuidi ha provocato anche una lesione capsulo-legamentosa (in questi casi, considerando il modo in cui la caviglia si è piegata, è scontato che possa verificarsi). Onazi ha assicurato che l’osso è integro, che i medici nigeriani hanno escluso la necessità di intervenire chirurgicamente e che il suo recupero è stato fissato in 15 giorni.
La posizione. I medici della Lazio non hanno visionato gli esami effettuati dal giocatore, non possono esprimersi. Ma un trauma di questo genere (se confermato) può aver bisogno di tempi più lunghi (nell’ordine di un mese, un mese e mezzo) per risolversi. L’ultima immagine rimbalzata dal Brasile (riportata dal sito in questione) immortala Onazi in piedi, sorretto dalle stampelle, con la gamba sinistra bloccata: gli è stata applicata una doccia gessata, è una prassi scontata dopo certi infortuni. Onazi oggi è atteso in Nigeria, rimarrà in contatto con la Lazio: rispetto alle notizie trapelate martedì s’è saputo inoltre che tra 10-15 giorni potrebbe fare rientro in Europa, l’occasione può essere utile per effettuare un controllo alla presenza dei medici laziali. La Lazio vuole chiarezza, tiene sotto controllo tutti i suoi uomini. Onazi, tra l’altro, non è incedibile, si stanno valutando le offerte provenienti dalla Premier League. Lui e Gonzalez sono in lista d’uscita, possono garantire entrate utili. Servono integri.
Daniele Rindone
Corriere dello Sport
