Lazio, Onazi per la riscossa e il Mondiale

Quegli occhi, i suoi occhi, sono accesi, ti puntano. E’ una Super Aquila. Alla riscossa con Onazi, al Mondiale con Onazi. Guida lui, guida la Lazio e la Nigeria. Non c’entra l’età, c’entrano il suo calcio, il suo furore, la sua grinta, il suo rango. Ha vent’anni e gioca come un veterano, s’è preso la Lazio e la Nazionale. Sono i giorni del valoroso Eddy, valoroso nella vita e in campo. Meritò elogi quella volta in cui intervenne per fermare un ladro, merita elogi per il modo in cui lotta in ogni partita. E’ fionda o sasso in base alle esigenze e alle circostanze. E’ bella ma faticosa la sua vita da mediano.

IL MONDIALE – Onazi corre, Onazi vola, è così che si vive il calcio. Sarà titolare a Parma, la sua velocità divorante sarà fondamentale al Tardini. E sarà in Nigeria domani, sabato la sua Nazionale affronterà l’Etiopia a Calabar, in ballo ci sarà l’accesso al Mondiale brasiliano, si disputerà il match di ritorno degli spareggi. La Nigeria all’andata vinse 2-1 in rimonta, gli uomini di Keshi vogliono completare la missione, hanno in tasca il biglietto dei sogni. Sono i giorni di Onazi, è il suo anno. Nel 2013 ha vinto la Coppa d’Africa, ha segnato i primi gol in Europa (allo Stoccarda) e in serie A (all’Inter), furono due prodezze. E non è finita qui: ha conquistato la fiducia di Petkovic, ha collezionato presenze su presenze, vuole chiudere alla grande. Prima la sfida di Parma, poi il ritorno con l’Etiopia, poi l’amichevole contro l’Italia a Londra (si giocherà il 18 novembre, a due giorni dallo spareggio valido per il Mondiale). Ha stoffa e anima, l’aquila nigeriana. Tutti dovrebbero avere la sua fame di vittoria, la sua grinta, il suo spirito di sacrificio. Con quegli occhi punta ogni pallone, fosse per lui li rincorrerebbe tutti. Li aggancia, li recupera, li ridistribuisce, li calcia in porta. Ha un tiro esplosivo, per poco giovedì non ha bucato la porta dell’Apollon Limassol. Ci riprovi, Onazi. LE PAROLE – Il suo calcio è certificato dalle prestazioni, dal modo in cui lo vive, dalle parole che esprime. In Nigeria è diventato un eroe insieme ai compagni, l’hanno scelto per caricare un intero Paese: «E’ una partita importantissima – ha detto il centrocampista al National Mirror – dobbiamo farci trovare pronti e non abbassare la guardia. Non sappiamo cosa stiano tramando gli etiopi, ma non ci deve interessare, siamo pronti per il big match. Sarà una sfida cruciale per me, voglio giocare e competere ai massimi livelli. Parlo anche a nome dei miei compagni, parliamo tanto tra di noi e ci carichiamo vicendevolmente. Il resto dovremo dimostrarlo sul campo, ma sono fiducioso e credo che sabato prossimo renderemo tutto il Paese fiero di noi». Onazi, un eroe sotto il segno della fatica. La vita da mediano, per lui, è una vita da maratoneta.

Daniele Rindone

Corriere dello Sport

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Leggi anche

Agosto 25, 2026
-
Valerio La Torre
ATLETICA LEGGERA 🏃 – L’Arrampicata 8,850 km – Tolfa (Roma)3° (3) Adolfo...
Agosto 22, 2026
-
Redazione
Dopo tanta fatica e una serie consistente di no, la Lazio ha...

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sulle ultime news

Lazio Live
La storia siamo noi
L’Almanacco
Lazio Wiki
Richiedi la tua
tessera GRATUITA