Lazio, occasione per Vinicius?

Due mesi e un giorno fa, il 5 luglio, all’aeroporto di Fiumicino atterrò un ragazzino sconosciuto: Vinicius de Freitas Ribeiro. Sconosciuto, ma pure spaesato: lo aveva accolto qualche tifoso, che gli aveva messo in mano l’adesivo «26/5/2013, ma quanno ve passa», ma non la macchina della Lazio, che arrivò al Terminal quando Vinicius già aspettava da almeno 20 minuti. Sessantatré giorni dopo, lo conoscono molti di più, pur avendolo visto poco in campo: tra i problemi che si era portato dietro dal Brasile al piede sinistro fratturato e una distorsione alla caviglia, non gioca una partita dal 4 agosto (quando entrò negli ultimi minuti dell’amichevole contro il Panathinaikos, al posto di Lulic), ma ora che Radu starà fuori per almeno due mesi, le porte del campo potrebbero improvvisamente essersi spalancate.

Fascia scoperta
La soluzione naturale al forfait del romeno, in una difesa a quattro, la Lazio ce l’ha in casa, ma l’ha appena esclusa dalla lista Uefa. Vinicius piace a Petkovic (che ne sta apprezzando i progressi) e anche a Tare, che ci punta moltissimo per il futuro: qualche giocatore, invece, dopo aver mostrato perplessità sulle sue qualità, si sta ricredendo. Ha ottime potenzialità, insomma, ma è troppo acerbo per essere lanciato già con il Chievo tra nove giorni. Probabile, però, che nelle dieci partite di campionato in cui Radu presumibilmente non ci sarà (abbiamo ipotizzato uno stop fino al 10 novembre), l’ex Cruzeiro possa trovare spazio, anche se Petkovic non scarterà le opzioni Cavanda a sinistra o Lulic arretrato terzino.

Tweet e capelli
Come tanti suoi coetanei, Vinicius passa molto tempo libero con i social network: su Instagram ha persino postato le foto dei biglietti aerei che lo hanno portato a Nizza e a Torino, dicono per condividere il più possibile la sua esperienza con la famiglia e gli amici brasiliani, a cui è attaccatissimo. Si è integrato molto bene nel gruppo dei connazionali (Ederson, Dias, Hernanes e Felipe Anderson), con cui spesso esce a cena, e ha una cura particolare per i capelli, mai fuori posto quando non c’è da scendere in campo. A Formello c’è chi ha paragonato la sua facilità di corsa a quella di Dodò. Visto quanto ci ha messo il romanista a recuperare dall’infortunio, però, la speranza della Lazio è che l’ascesa di Vinicius sia meno tormentata.

Marco Calabresi

Gazzetta dello Sport

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