Lazio, nuova chance per Novaretti?

A pensarci bene, i dubbi e i dolori sono iniziati tutti lì, a Torino. Stavolta si gioca in un altro stadio e contro un’altra squadra, ma il ricordo di quattro gol subiti e di prestazioni disastrose è ancora fresco. Non dei quattro dello Juventus Stadium, ma dei quattro di lunedì contro il Napoli, quando la Lazio in difesa ha dato il peggio di sé. Forse anche peggio del 31 agosto, quando si accese la spia rossa praticamente ancor prima di cominciare il campionato, se non altro perché dopo tre mesi abbondanti certi errori diventano inammissibili. Unisci il tabù trasferta (unica vittoria del 2013 in campionato lontano dall’Olimpico l’8 maggio, a San Siro contro l’Inter) ai 13 gol subiti in sette trasferte compreso il derby, ed esce fuori un quadro niente male.

Si scalda Novaretti
Nella prima delle tre partite date a Petkovic e alla Lazio «per dimostrare il suo valore», Vlado cambierà, per esigenze e per scelta tecnica: vuole farlo, anche perché è il primo ad accorgersi che così non si può andare avanti. Ciani, dopo le frittate con Higuain e Callejon, a meno di sorprese si siederà in panchina, e probabilmente avrebbe rischiato grosso anche Cana, se i ricambi fossero stati al 100%. Così potrebbe tornare ad avere una chance Diego Novaretti, che della serataccia di Torino fu il capro espiatorio: le pesanti critiche lo avevano intristito, poi sono arrivati l’infortunio alla caviglia, la sostituzione all’intervallo contro il Cagliari (problema alla coscia), il gol di Lucarelli che a Parma gli è saltato davanti. Insomma, da quando la Lazio annunciò in diretta radiofonica il suo acquisto e la domanda più ricorrente fu «chi?» non glien’è andata dritta una, ma i compagni non hanno fatto tanto meglio.

Dipende da Radu
Molto, della disposizione della Lazio a Torino, dipenderà dall’impiego di Stefan Radu: il romeno, che giovedì era rimasto a riposo, ieri si è allenato. Il problema alla coscia sinistra, anche precedente a Lazio-Napoli, non è peggiorato, ma si è scelto di ridurre al minimo i rischi, viste anche le condizioni in cui versa la difesa di Petkovic. Si sta gestendo, Radu: vuole stringere i denti ed esserci, al centro o a sinistra non importa. Giocare in mezzo non gli dispiacerebbe: lo ha fatto in casa contro il Genoa, e nel centrosinistra nella difesa a tre pure contro la Sampdoria, prima del dietrofront di Petkovic, tornato immediatamente a quattro appena accortosi che le cose si stavano mettendo male. Ma l’infortunio di Keita potrebbe «costringere» Lulic a restare nei tre davanti e a Radu di fare il terzino: se la caviglia del 18enne invece rispondesse bene (a ieri, era gonfia), Radu potrebbe scalare al centro, con Lulic terzino e Keita con Perea e Candreva nel tridente. Ma come la metti la metti, la difesa della Lazio deve ricordarsi come si difende.

Marco Calabresi

Gazzetta dello Sport

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