Un altro stop inatteso, un altro ko alla vigilia. Marchetti non è stato convocato, i motivi dell’assenza li ha spiegati Reja in conferenza stampa: «Marchetti giovedì aveva accusato qualche risentimento. Ieri (venerdì, ndi) ha forzato, lamenta un indurimento all’adduttore, lo stesso che l’aveva fatto soffrire in precedenza. Ho parlato con il medico e i fisioterapisti, ho detto loro “proviamo”. Mi è stato detto di no perché rischia lo stiramento. Lo valuteremo da martedì, è la pura sacrosanta verità». Reja s’è lanciato in un giuramento pubblico per spegnere allarmi (sul nascere) e proteggere il suo portiere titolare (non ha mai smesso di farlo). Ma le assenze di Marchetti si moltiplicano, sino a ieri i problemi fisici erano rimasti nascosti, si pensava che la scelta fosse solo tecnica (legata alla serenità dell’ex azzurro dopo l’incidente col Parma). «Ha l’adduttore leggermente carico, i portieri sono sempre a terra, Marchetti forzando ne risente», ha aggiunto il tecnico friulano. Il mistero è sintetizzato dalla serie di infortuni che Marchetti ha accusato dall’inizio del nuovo anno. Si fermò prima di Lazio-Inter, saltò Udine, Reja non lo vide in forma prima di Lazio-Juve. Problemi muscolari, influenza, torcicollo, il primo scorcio di 2014 per lui è stato tribolato. E in campo ne ha risentito, nelle partite contro Ludogorets (al ritorno) e Parma le papere sono state evidenti. Nel 2014, su 18 partite, Marchetti ne ha giocate solo cinque e due le ha sbagliate. Reja s’è affidato a Berisha, per fortuna l’albanese s’è fatto sempre trovare pronto.
LA SQUADRA –
La Lazio anti-Samp è praticamente fatta, sarà plasmata a forma di 4-3-3. Biava ha recuperato, accanto a lui giocherà Cana, il resto della difesa sarà composto schierando Konko e Radu. Il dubbio riguarda il centrocampo, c’è un ballottaggio tra Gonzalez e Onazi. Il Tata vuole farcela, l’ultima decisione spetta a Reja: «Verificherò le condizioni di Gonzalez prima della gara, se sarà al 100% giocherà lui». Lulic, vecchia mossa, si piazzerà a sinistra, farà la mezzala, contro il Parma ha funzionato: «Nel finale è stato determinante. Ha mantenuto la posizione, è stato prezioso in tutte le fasi. E’ una formula che potrei riproporre in avanti, vedremo se i segnali di domenica sono stati solo casuali o se la strada si può ripercorrere». Il rientro di Biglia tapperà il buco che si era creato al centro (Ledesma è ancora squalificato): «Biglia “pulisce” il gioco stando davanti alla difesa o da mezzala. Non porta mai la palla, fraseggia, gioca di prima, al massimo fa due tocchi. Lui fa girare la squadra, col suo gioco diventiamo più imprevedibili rispetto a quando ci sono altri giocatori che sono soggetti a portare di più il pallone. Quando non ci sono i registi soffriamo nella costruzione del gioco», ha ammesso Reja. In avanti ci saranno Candreva, Klose e Keita. Edy ha avvertito tutti, la Samp di Mihajlovic può fare brutti scherzi. Il furlan teme gli esterni offensivi blucerchiati: «La Samp ha mezzi importanti, si esprime bene, ha giovani di qualità. C’è Gabbiadini, uno che rientra col piede sinistro e vede la porta. Dall’altra parte ci sono Sansone e Eder, durante questa settimana ho pensato sempre a lui per capire come bloccarlo. Abbiamo lavorato anche su questi aspetti per facilitare il compito della fase difensiva».
Daniele Rindone
Corriere dello Sport
