Lazio, Minala e Tounkara riabilitati

Uno sconto sulla pena. Via libera, la punizione è finita. Joseph Minala e Mamadou Tounkara sono attesi ad Auronzo, arriveranno oggi in ritiro. All’inizio di luglio furono esclusi dall’elenco dei convocati per questioni disciplinari. Furono puniti, ma la società non ha mai smesso di credere in loro. Tounkara e Minala devono dimostrare di aver capito la lezione, devono farlo impegnandosi, dimostrando professionalità, sgobbando quanto e più degli altri compagni, ritrovando umiltà. La società non ha fatto sconti, il talento non garantisce l’immunità. Minala e Tounkara devono crescere, devono meritare un posto in organico, in prima squadra o in Primavera, la regola vale per tutto e tutti. Pioli li incontrerà oggi, non hanno fatto una bella figura, non si presenteranno al meglio al cospetto del nuovo allenatore.
Minala. Minala per giorni s’è allenato da solo a Roma, quando gli comunicarono l’esclusione rimase male. Ha lavorato per tenersi in forma, s’è allenato sul campo degli amici della Vigor Perconti, c’è in ballo il prolungamento del contratto sino al 2016. A giugno era stato trovato un accordo verbale, va formalizzato. Filtra ottimismo, serve un altro po’ di tempo per l’ufficializzazione. Minala s’era imposto in Primavera, aveva esordito in serie A con Reja e Bollini, nelle idee del club doveva far parte sin da subito dell’organico affidato a Pioli. La sua storia da libro Cuore aveva commosso tutti, è rimasto fuori per via di alcuni comportamenti che non sono piaciuti al club. In campo, nelle Final Eight di Rimini, reagì male dopo il derby Primavera disputato contro la Roma. Tra i giallorossi ci fu chi (colpevolmente) lo prese in giro per via della storia sull’età. Minala dentro al tunnel litigò e fu espulso dall’arbitro. Si beccò un turno, rischiò uno stop più lungo.

Tounkara. Ha pagato le prestazioni deludenti offerte a Rimini, fece andare su tutte le furie tecnici e dirigenti. In più, vale lo stesso per Minala, non sarebbe stato ligio ai doveri extracalcistici, l’umiltà e la professionalità non devono mai perdersi. La società ha blindato Tounkara sino al 2018, chi curava gli interessi dell’attaccante continua a smentire il rinnovo: i contratti sono depositati in Lega. Minala e Tounkara sono pronti per ricominciare, i bonus sono stati sprecati.

Daniele Rindone

Corriere dello Sport

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