Una sola occasione lasciata agli avversari è bastata per «sporcare» la classifica della Lazio. Il Genoa che sette giorni fa, per almeno un tempo aveva messo tanta paura alla Juve dei record, ha così potuto festeggiare con pochissimo merito la seconda vittoria (sedici le sconfitte) nelle ultime ventuno partite ufficiali giocate lontano da casa. Il primo stop della stagione per i biancocelesti è arrivato al termine di novanta minuti in cui la squadra di Petkovic aveva ampiamente meritato i tre punti, mancando però il colpo risolutivo anche per la giornata sotto la sufficienza di Zarate e Kozak. «Il calcio è così e la serie A lo è ancora di più, non ci sono partite facili – commenta Scaloni, autore di una buona gara, di grande sostanza – Noi non abbiamo fatto gol e ci è costato molto. Impareremo da questa sconfitta, che fa male per le tante occasioni create. A Napoli ora andiamo a giocarcela: sappiamo di poter vincere al San Paolo». Sulle difficoltà della coppia Zarate-Kozak l’argentino ha le idee chiare. «Non sono riusciti a trovare lo spunto vincente, ma va anche detto che sostituire uno come Klose non è facile. Lui è un fuoriclasse ». «La Lazio ha giocato una grande partita, ma sfortunatamente sono stati loro a segnare – spiega Lulic – Dobbiamo dimenticare in fretta di aver perso subendo un solo tiro in porta e pensare subito a mercoledì. Quando l’avversario si chiude nei propri sedici metri non è mai facile venirne a capo. L’obiettivo nelle prossime gare sarà costruire di più sulle fasce e avere maggiore pazienza». «Meritavamo sicuramente un altro risultato – chiarisce Mauri, entrato al posto di Zarate nell’ultima parte dell’incontro – La palla non è entrata e poi è arrivato il loro gol. A Napoli andremo per riprenderci i tre punti che abbiamo perso contro il Genoa».
Sergio Torrisi
Corriere della Sera
