Lazio, Mauri: “Andremo lontano”

Scendere in campo all’Olimpico per la prima partita interna di campionato. E con la fascia di capitano al braccio. No, sarebbero stati decisamente in pochi a poterlo prevedere appena tre mesi fa. E invece stasera contro il Palermo Stefano Mauri sarà lì. In campo da titolare. Di più, in campo da capitano. Sono lontani i giorni trascorsi in prigione per la vicenda del calcioscommesse. Sono lontani, ma anche vicini. Perché quella vicenda non si è chiusa. Né a livello penale e neppure in ambito sportivo. Una situazione che tuttavia non ha minato minimamente la serenità del centrocampista brianzolo che si è allenato ed ha giocato come se niente fosse. Anzi, con maggiore impegno ed abnegazione di chi non è costretto a convivere con quella spada di Damocle che potrebbe tramutarsi in una squalifica.

Stregato da Petkovic
Altri avrebbero mollato, avrebbero magari aspettato di chiarire la situazione prima di ricominciare a sgobbare e sudare. Mauri no. Ha lavorato duro, si è presentato in ritiro con le giuste motivazioni e in discrete condizioni atletiche. E così non ci ha messo molto a riprendersi quel posto da titolare che ha sempre avuto nel corso della sua militanza laziale. Grazie anche all’ottimo feeling che si è instaurato con il nuovo tecnico. «Petkovic è un lavoratore, uno che ha idee nuove rispetto a tanti allenatori italiani — ha raccontato nei giorni scorsi —. Non è facile metterle in pratica. Abbiamo avuto difficoltà in ritiro, ma adesso stiamo iniziando a capirle e ad attuarle. Ci sono degli accorgimenti tattici da seguire, non è una vera e propria rivoluzione». Il gioco di Petkovic prevede elasticità tattica e capacità di variare lo spartito di continuo. E Mauri, grazie alle sue caratteristiche, è uno che riesce ad interpretare alla perfezione questo modo di stare in campo.

Futuro da decifrare
Sotto questo punto di vista sarebbe un vero peccato se questa nuova avventura appena iniziata dovesse essere interrotta da una squalifica. Mauri ne è consapevole, ma è anche convinto di poter dimostrare la sua innocenza. «Ho deciso di parlare il meno possibile di questa vicenda. Ho piena fiducia nella giustizia sportiva e voglio ringraziare i tifosi che mi sono stati vicini e che ancora adesso mi sostengono. Posso dire che sono concentrato solo sulla mia squadra e sul campionato, che sarà lungo e difficile. Ma questa Lazio può fare ottime cose».

Stefano Cieri

Gazzetta dello Sport

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