Federico Marchetti è pronto. Per riprendersi la porta della Lazio, per affrontare la Juventus. Ha superato un altro ostacolo nella sua rincorsa per tornare al top. Si era fermato nella trasferta di Empoli. Messo k.o. da una contusione all’emicostato e da una gastroenterite. La sosta del campionato ha aiutato il suo recupero. Per il 31enne portiere di Bassano del Grappa la chance per consolidare il suo rilancio, già avviato sotto la guida di Pioli. I problemi fisici e di condizione dello scorso campionato sembrano archiviati. Di nuovo titolare dalla quarta giornata e protagonista nelle sei gare utili di fila, quelle che hanno rialzato le ambizioni biancocelesti. Con lui tra i pali solo una sconfitta (contro l’Udinese, le altre 3 con Berisha). Le incertezze della stagione sono state fugate. Marchetti si è ripreso il suo posto. Ma il presente può essere soltanto una rampa per il portiere che nel giugno 2013 era nella comitiva azzurra in Brasile per la Confederations Cup. Poi, ha perso il Mondiale.
VERSO CONTE
A settembre, appena diventato c.t., Conte, è passato da Formello: una pacca sulle spalle di Marchetti, condita da un sorriso reciproco per una storia che potrebbe riaprirsi. La gara con la Juve è una finestra tra passato e futuro. Perché se all’orizzonte c’è il progetto azzurro che non può prescindere da un completo rilancio nella Lazio, dall’altra parte del campo la presenza di Buffon richiamerà il giugno del 2010, sempre con la Nazionale sullo sfondo. Al Mondiale in Sudafrica l’infortunio del portiere della Juve spiana a Marchetti la strada da titolare contro Nuova Zelanda e Slovacchia, capolinea dell’era Lippi. Dopo un anno fermo al Cagliari per volontà di Cellino, nel 2011 è ripartito dalla Lazio. Ora con Pioli l’ennesina rinascita.
Nicola Berardino
Gazzetta dello Sport
