Lazio, luci e ombre a Lisbona

Djordjevic era infortunato, Klose ancora non si è visto. Eppure, aspettando i due titolari, a Lisbona ci pensa qualcun altro a tenere caldo il posto a Filip e Miro. Vada per Stefano Mauri, che il pallone in rete lo ha dovuto solo toccare, ma Mamadou Tounkara si è spinto molto oltre, segnando il 22 appena entrato con un doppio passo che fatto da un 18enne ha ancor più valore. Il «vecchio » e il bambino: dopo tanti anni, Mauri non parte tra i titolari, ma le formazioni estive sembrano non interessargli. Così come non devono interessare a Tounkara, che farà il pendolare tra Primavera e prima squadra: sbaglia pure un rigore (così come il «gemello» Keita), ma sul dischetto l’ex Barcellona si era portato un credito grande così. Grazie pure all’assist di Felipe Anderson, protagonista dell’ennesima prova convincente della sua estate. Anche e soprattutto per quel modo più maturo di saltare l’uomo. Ora toccherà a Candreva, ma in un mese di lavoro Pioli ha capito di poterci contare.

Difesa da incubo
Poi, però, arrivano i problemi. Fino a qualche giorno fa, prima dello sbarco «liberatorio» di Stefan De Vrij, la difesa titolare della Lazio era quella vista ieri sera a Lisbona: Basta, Novaretti, Ciani, Radu. Buon per Pioli che sia stato preso l’olandese, che nei prossimi giorni raggiungerà i compagni in Germania. E chissà se, dell’arrivo del giovane ma già esperto olandese, ne riusciranno a trarre beneficio anche i compagni. Se serviva un’ulteriore dimostrazione che la difesa della Lazio va ancora completata, eccola servita. Martins dimenticato sul primo gol, Cana che per poco non offre il 20 a Carrillo. Ci si è messo anche Marchetti, che nel ritiro di Auronzo aveva mostrato grandi segnali di miglioramento: ieri ci è ricascato, regalando il rigore che è valso il 21 allo Sporting. Per Pioli resta il titolare, nel finale si è pure riscattato, ma per Marchetti sarà bene non concedersi «eccessi» di personalità.

Braafheid
Se l’è cavata, invece, Edson Braafheid, terzino sinistro nei primi 20 minuti da giocatore ufficialmente della Lazio: «Abbiamo ritenuto opportuno provarlo a Formello, ma il giocatore ci ha convinto e riteniamo possa costituire un’importante risorsa per la rosa, poiché può essere impiegato sia come terzino che come mezzala», ha detto il presidente Lotito. Ma il problema della Lazio non è sulle fasce: è in mezzo, e urge risolverlo.

Marco Calabresi

Gazzetta dello Sport

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