Lazio-Lotito – sentenza Milano: competenza territoriale

La difesa del Dott. Lotito e dell’arch. Mezzaroma ha sempre contestato e contesta la competenza territoriale del Tribunale di Milano in favore di quella di Roma.
Ciò premesso, è opportuno ricordare che la vicenda oggi sfociata nella sentenza del Tribunale milanese ha preso le mosse da una indagine avviata alla fine di marzo 2006 dalla Procura di Roma a seguito dell’invio a detta Procura di un voluminoso rapporto della Consob in esito ad una attività di accertamento avviata dopo un formale e definitivo sollecito in data 8 marzo 2006 di circa una ventina di piccoli azionisti della Lazio.
Dopo l’avvio dell’indagine da parte della Procura di Roma, la Procura di Milano rivendicò la propria competenza territoriale a conoscere della questione, così determinandosi quello che, nel linguaggio tecnico-giuridico, si definisce conflitto positivo di competenza. Conflitto che si determina, per l’appunto, quando due diversi organi giudiziari rivendicano entrambi la competenza ad occuparsi di una vicenda.
La Cassazione pronunciandosi nel merito, così come prevede la legge, nell’estate 2006 sancì che la competenza spettava a Milano e non a Roma.
L’eccezione di incompetenza territoriale è stata sollevata dalla difesa degli attuali condannati sia in sede di udienza preliminare dinanzi al GUP di Milano sia di fronte al Tribunale sempre di Milano ed è stata respinta.
E’ probabile, per non dire certo,che essa sarà risollevata in sede di appello contro la recente sentenza di condanna e, probabilmente, finirà per tornare all’attenzione della Cassazione, peraltro, come ricordato, già pronunciatasi in merito in sede di soluzione del conflitto positivo di competenza fra le Procure romana e milanese.
Da ultimo la difesa del Dott. Lotito e quest’ultimo hanno richiamato una recente decisione della V Sezione Penale della stessa Cassazione che, relativamente alla vicenda UNIPOL/Consorte e Sacchetti, ha annullato le sentenze di condanna delle nominate persone: sentenze pronunciate dal Tribunale e dalla Corte d’Appello di Milano, con accoglimento dell’eccezione di incompetenza territoriale, a favore in quel caso del Tribunale di Bologna, sollevata dai difensori delle medesime persone.
Rilevo,tuttavia,che,almeno secondo quanto è dato conoscere, non vi è sovrapponibilità tra la vicenda Unipol/Consorte-Sacchetti e la vicenda Lazio/Lotito-Mezzaroma.
Nel primo caso, infatti, veniva contestato l’insider trading, cioè l’aver abusato di informazioni privilegiate per compiere operazioni sul mercato finanziario, nel secondo caso, invece, veniva ed è contestata la manipolazione di tale mercato mediante operazioni simulate o altri artifizi e mediante false comunicazioni alla Consob.

Roma, 13 marzo 2009
Autori : Avv. Massimo Rossetti – Dott. Alfredo Parisi

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