Lazio, l`epopea della squadra del `74 in un libro

L’uomo dentro la bara avvolta nella bandiera di raso è morto da un anno e mezzo. Per i magistrati era un latitante. Per il figlio una persona originale. Per l’ex compagno di squadra un Peter Pan. Per gli ultrà un mito. L’uomo morto è Giorgio Chinaglia. È il funerale romano dell’ex centravanti della Lazio e del simbolo della squadra «pazza, selvaggia e sentimentale» che il 12 maggio 1974 vince il primo scudetto e ribalta le gerarchie del calcio nello stesso pomeriggio in cui l’Italia vota il referendum sul divorzio e la Dc va sotto per la prima volta. Sono passati 40 anni. E ritorna «Pistole e palloni» (Ultra Sport, 240 pagine, 16,50 euro), il libro cult di Guy Chiappaventi, inviato de La7, sull’anno che diede l’illusione a molti che la storia del calcio e del Paese potesse cambiare per sempre.

Corriere della Sera

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