Lazio, Ledesma dimenticato

Una bandiera riposta in soffitta. Nella settimana in cui la Lazio ha riabbracciato i propri tifosi, Cristian Ledesma ha preso definitivamente atto delle gerarchie, magari temporanee ma ben definite, del tecnico Stefano Pioli: tra l’esperienza del vice capitano biancoceleste e le geometrie del connazionale Lucas Biglia, il nuovo allenatore della Lazio preferisce le seconde. E la discussa convivenza tra i due argentini, praticata la scorsa stagione da Reja, non è proprio contemplata dal tecnico di Parma: «Nel 4-3-3 ho bisogno di mezze ali dinamiche e brave negli inserimenti – ha spiegato Pioli – dunque Biglia e Ledesma occupano la stessa posizione», entrambi registi davanti alla difesa.

Un concetto tattico chiaro, così come le successive scelte operate da Pioli. Dopo la fugace apparizione in Coppa Italia con il Bassano – in un momento in cui Biglia stava tra l’altro recuperando la preparazione fisica persa per il rientro posticipato causa Mondiale – l’ex insostituibile Ledesma è finito mestamente in panchina, passando in appena 4 mesi dalla festa per la presenza numero 300 con la Lazio (festeggiata il 5 maggio all’Olimpico col Verona) alla domenica da spettatore privilegiato con il Cesena.

Ledesma non molla, mostra grande serenità e si allena con impegno per riconquistare un posto nella squadra in cui gioca dall’estate del 2006, quando sbarcò a Formello dopo 5 stagioni in un Lecce appena retrocesso in B. Da quel momento a Roma il ragazzo cresciuto nel Boca Juniors ha superato qualche problema – vedi i sei mesi dell’era Ballardini e il dissidio con la società per il rinnovo del contratto – e raccolto infinite soddisfazioni, tra cui due trionfi in Coppa Italia, due gol alla Roma e il 7° posto nella classifica all time dei biancocelesti più presenti: solo Favalli (401 gettoni), Wilson (394) e Negro (376) sono molto lontani, mentre Puccinelli (342), Marchegiani (339) e D’Amico (336) potrebbero ancora essere scavalcati dall’argentino in questa stagione, Pioli permettendo.

Ledesma aspetta, l’occasione del rilancio potrebbe arrivare già domenica contro il Genoa. Dopo la partita col Cesena, infatti, Biglia ha accusato un leggero fastidio al ginocchio: le sue condizioni saranno monitorate nei prossimi giorni, se non dovesse essere al cento per cento Pioli potrebbe affidarsi a Ledesma, pronto a riprendersi la fascia (Mauri permettendo) per mostrare in campo quanto vale a tre giorni dal 32° compleanno e nove mesi dalla scadenza del contratto fissata il 30 giugno 2015.

Perché il vice capitano della Lazio aspetta da settimane una chiamata della società – al momento concentrata su altri problemi – e lo farà ancora. Ma alcuni club, Fiorentina e Inter in primis, hanno già preso contatto con l’argentino e sondato il terreno per la prossima stagione. Perché Ledesma ama la Lazio, ma non vuole chiudere la carriera in panchina.

Daniele Palizzotto

Il Tempo

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