Lazio, le idee di Petkovic

Doveva essere una rivoluzione, sarà con molta probabilità una restaurazione. Anche se sta cambiando, e non poco, la filosofia di gioco. La nuova Lazio, negli uomini, è praticamente la fotocopia di quella della scorsa stagione. Con un volto nuovo, Ederson, ed un altro semi-nuovo, Zarate. Ma a vederla in campo sembra tutta un’altra squadra, perché diametralmente opposta rispetto alla gestione di Reja come modo di stare in campo.

Moduli
Il tecnico friulano, in due anni e mezzo, ha ottenuto il massimo che gli si potesse chiedere, senza però concedere molto allo spettacolo. Petkovic insegue anche quello, cercando ovviamente di assicurare quantomeno
gli stessi risultati. Per riuscirci, per dare alla sua squadra un equilibrio che le consenta di essere spettacolare ma anche accorta, l’allenatore croato sta provando vari moduli alla ricerca di quello che possa dargli le maggiori garanzie. Al momento, dopo quasi 20 giorni di ritiro, Petko sembra essersi orientato sul 4-4-2, anche se negli ultimi giorni ha provato spesso pure il 4-2-3-1. Ma oggi contro il Siena e poi domani col Toro confermerà il 4-4-2 delle ultime uscite. Una scelta dietro la quale ci sono diverse esigenze da assecondare. Quella di impiegare al meglio gli esterni che sono tanti e di ottima qualità, da Candreva a Gonzalez passando per Lulic. E all’occorrenza sulla fascia possono agire anche il nuovo acquisto Ederson, Mauri e il giovane Rozzi (che Petko sta utilizzando più da laterale che da punta). E poi il 4-4-2 sembra il modulo migliore per realizzare il piano di riportare Hernanes in mezzo al campo. Con un centrocampo a tre, infatti, il Profeta farebbe fatica sia da centrale sia da interno. Il 4-4-2, poi, è anche il sistema di gioco con cui si trova più a suo agio Mauro Zarate, che così ha la possibilità di attaccare centralmente ma anche di ripiegare sulla trequarti per cercare il dialogo con i compagni.

Ledesma
E intanto una promozione a pieni voti del lavoro di Petkovic arriva da uno dei senatori del gruppo, Cristian Ledesma. «I suoi metodi sono molto efficaci — ha detto l’italo-argentino a Sky —. Mi ricorda Delio Rossi come modo di lavorare e anche come tipo di gioco. Credo stia nascendo un buon gruppo. L’obiettivo è migliorare il rendimento dello scorso anno, anche se non sarà facile». In più rispetto alla passata stagione potrebbero esserci i gol e le invenzioni di Mauro Zarate. «Lo vedo finalmente sereno e concentrato come forse mai è stato in Italia. Se continua così sarà sicuramente un innesto importantissimo per noi».

Mercato
È quello che pensa anche la società. Tant’è vero che, almeno per il momento, la ricerca di un attaccante sul mercato è sospesa. Il rinforzo in attacco dovrebbe essere proprio Zarate: fino a oggi non ci sono stati incontri col procuratore per raggiungere una nuova intesa, una decisione verrà presa tra una decina di giorni, al termine del ritiro di Fiuggi. Nel frattempo Lotito e Tare si concentreranno sull’acquisto di un centrale difensivo (dovrebbe essere Xandao) e di un laterale sinistro (il sogno è Balzaretti, le alternative Mesto e Peluso). E potrebbero essere queste le sole novità, oltre a Ederson. Una restaurazione più che una rivoluzione.

Stefano Cieri

Gazzetta dello Sport

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