Guai a sfidare la sorte, è un appiglio: «Con un po’ di fortuna, potremmo pareggiare con la Juve». Klose s’accontenta e gode. Niente slanci d’ottimismo, brucia troppo la doppia umiliazione d’inizio anno, Supercoppa (4-0) e gara d’andata (4-1): «Non vogliamo subire altre quattro reti». Bada a non prenderle, Miro, praticante rejalista: «I bianconeri sono una buona squadra e Conte è molto furbo tatticamente». Lo ripeteva alla nausea pure Reja, ieri mattina a Formello, teme sorprese. Tutti rinchiusi nello stanzone per studiare le armi bianconere. Klose divorava la lezione: «Dovremo correre tanto e vincere i duelli individuali». A centrocampo sarà tosta contrastare Vidal, Pirlo e Pogba. Il tedesco se la vedrà con Barzagli, Bonucci e Ogbonna. E di nuovo con Buffon: il primo e ultimo gol alla Juve è stato una carezza per un prossimo pugno.
L’ULTIMA RETE
Un digiuno di due partite. L’ultimo gol l’aveva pescato con l’Inter, Klose. Una volée per i primi tre punti del Reja bis: «Col nuovo allenatore si sono creati nuovi duelli stimolanti». Sino all’abbuffata del Friuli. Adesso invece Edy deve fare la conta con mezza squadra ai box. Anche ieri le prove di 3-4-2-1: Biava, Dias e Ciani in difesa dovranno contrastare di testa l’ariete Llorente; Cavanda e Crecco esterni, non solo a centrocampo, inghiottire le scorazzate di Lichtsteiner e Asamoah, raddoppiare sul furetto Tevez. Ledesma e Biglia, in regia, attesi da un lavoro mostruoso (aspettando un eventuale recupero di Gonzalez), saranno aiutati da Hernanes in ripiegamento. Il Profeta e Candreva dovranno poi lanciare in contropiede un Miro raffreddato. Un ossimoro per uno che s’immerge nei cubetti di ghiaccio. Ieri Klose scaricava l’influenza a Formello dentro una vasca di speranze in bianconero: «Vedremo come andrà, abbiamo allenato la testa».
SQUADRA OPERAIA
S’è riposato, ha fame. Irrintracciabile nello sguardo. Klose non cambia espressione, fissi gli occhi, strette le labbra: «L’Europa rimane un obiettivo difficile e, partita dopo partita, si capirà ad aprile». Forse prima il suo futuro: Miro è sempre più deciso a restare un altro anno. Intanto spalancherà le fauci con la Juve, antipasto della Roma (da lunedì in vendita i tagliandi del 9 febbraio). Preda già sbranata, prima di tornare in silenzio all’Olgiata, come un bravo operaio delle fabbriche della Ruhr. Klose è il manovale di Reja per plasmare la squadra. Lui proletario della rete, i compagni artigiani di furbizia e tattica. Con ingegno e sobrietà si costruirà quel solito guizzo del destino: palla Klose e (magari) c’abbracciamo.
Alberto Abbate
Il Messaggero
