«Questa squadra può lottare per l’Europa e lo deve fare». Non fa drammi Parolo, anche se l’esordio in campionato non è stato di troppi sorrisi. «È vero, chi ben comincia è a metà dell’opera, ma un passo falso col Milan a San Siro ci può stare. Il centrocampista biancoceleste guarda il bicchiere mezzo pieno: «Se fossimo stati così in ritardo di condizione, non avremmo avuto tante occasioni. Dobbiamo migliorare nella velocità, ma la squadra tiene bene e – spiega Parolo – abbiamo preso i gol in ripartenza. Abbiamo cercato di fare la partita, soprattutto nel secondo tempo questa squadra ha dimostrato carattere. Dobbiamo partire così, ma determinati sin da subito, serviva più convinzione nel primo tempo. La squadra ha potenziale e lo tireremo fuori». Poi conclude: «È solo la prima partita, aspettiamo qualche mese prima di dare giudizi».
Lazio rimandata a settembre, quando esordirà nella prima in casa col Cesena. Con l’Olimpico che potrebbe riabbracciare i tifosi biancocelesti. A Formello saranno due settimane di intenso lavoro, la ripresa degli allenamenti è fissata per mercoledì. La sosta per le nazionali priverà Pioli di molti biancocelesti, che nella giornata di oggi raggiungeranno i ritiri delle proprie rappresentative. Candreva e Parolo sono stati convocati dal neo ct Conte per l’amichevole con l’Olanda che li vedrà affrontare il compagno di squadra De Vrij e con la Norvegia, prima partita di qualificazione agli Europei. L’Uruguay chiama Gonzalez, l’Argentina Biglia per il remake con la Germania orfana di Klose, Onazi affronterà con la Nigeria le qualificazioni alla Coppa d’Africa, Lulic (uscito col Milan per una contusione) ritrova la Bosnia. Cataldi sarà impegnato con l’Italia under 21. Se si aggiungono pure le probabili convocazioni di Basta e Djordjevic con la Serbia e di Cana e Berisha con l’Albania, sarà una Lazio dimezzata fino a pochissimi giorni prima della sfida col Cesena.
Giorgia Baldinacci
Il Tempo
