Lazio, la chiave è Lulic mezzala

Il piano è pronto, Reja deve solo scegliere l’ultima pedina e prenderà oggi una decisione dopo un altro colloquio con Konko. Il francese gli ha già dato totale disponibilità. Nell’allenamento di rifinitura il tecnico friulano è partito con Cavanda nel blocco dei titolari, ma dopo mezz’ora lo ha sostituito con Konko, tornato ad allenarsi a pieno regime soltanto giovedì. Sta viaggiando verso il pieno recupero. Ma il ballottaggio resta aperto. Il belga-angolano offre maggiori garanzie di tenuta fisica, il francese si fa preferire per l’esperienza e un’attenzione superiore nella fase difensiva. Edy ha solo bisogno di capire se può contarci per novanta minuti oppure se esistono dei rischi: sarebbe meglio evitare di giocarsi un cambio per infortunio a partita in corso. Ieri i segnali indicavano la rimonta e il sorpasso di Konko. Andrè Dias ci sarà. Convive con i soliti dolori al ginocchio e durante la settimana i suoi allenamenti sono stati gestiti da Adriano Bianchini, il preparatore atletico. Il brasiliano e Biava formeranno il tandem centrale, Konko e Radu presidieranno le corsie esterne.

LULIC MEZZALA

– Le prove tattiche hanno confermato le indiscrezioni emerse in settimana. Reja sta pensando al 4-3-3. Tre difensori centrali per marcare Totti potrebbero essere uno spreco e sulla linea mediana servono muscoli e aggressività per contrastare la Roma. E allora ecco l’idea di riportare Lulic nel ruolo di interno sinistro, proprio come il friulano lo aveva impiegato tre anni fa, quando la Lazio si disponeva con il centrocampo a rombo. Gonzalez, Ledesma e il bosniaco si muovevano dietro a Hernanes. Oggi, al posto del Profeta, Reja punterà sull’imprevedibilità di Keita. I dribbling e l’uno contro uno dello spagnolo-senegalese come arma tattica per aprire il gioco sulle fasce, costringere Maicon ad attaccare meno e riequilibrare la manovra biancoceleste, che di solito pende a destra con Candreva. Keita e il fantasista azzurro dovranno garantire i rifornimenti per Klose, punta centrale. Nessun allarme. Il tedesco sta bene. Aveva chiesto un permesso e venerdì è volato a Monaco di Baviera per farsi controllare la spalla. Le percussioni di Lulic potrebbero creare qualche apprensione a Pjanic (se giocherà) oppure avrebbero l’effetto di contrastare Nainggolan. Gonzalez, favorito su Onazi, si confronterà con Strootman.

RIECCO MAURI

– Con gli stessi uomini, allargando Lulic sulla fascia sinistra, Reja potrebbe tornare in corsa al 3-4-3. Altrimenti si affiderà alla panchina per cambiare la partita. Scontati i sei mesi di squalifica, il capitano Stefano Mauri rivivrà l’emozione di una partita ufficiale: si candida per entrare nell’ultima mezz’ora, come accadde nella finale del 26 maggio. Tra le carte a sorprese anche il francese Gael Kakuka, mancino offensivo preso in prestito dal Chelsea. Indisponibile Helder Postiga, arrivato dal Valencia con una contrattura al polpaccio. Perea e Felipe Anderson gli altri cambi per la fase offensiva. Si è fermato Novaretti. Ciani e Cana i centrali a disposizione. Pereirinha convocato, ma rischia la tribuna. Edy dovrebbe scegliere Cavanda e Crecco come esterni di riserva. Non troppo a sorpresa in lista c’è Joseph Minala, il centrocampista camerunese ormai promosso in prima squadra. Troverà posto in panchina. Un mediano in più accanto a Onazi.

Fabrizio Patania

Corriere dello Sport

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