Lazio, Klose non basta

Un solo gol nelle ultime tre amichevoli e scatta l’allarme in casa Lazio. D’accordo, è calcio d’estate, sono partite dove conta solo mettere benzina dentro il motore e fare minutaggio, però le prime avvisaglie confermano quando già emerso negli ultimi due anni: non c’è attacco senza Miro Klose (peraltro da un paio di giorni accusa qualche problema fisico).
Manca il tedesco, non c’è profondità, si tira meno in porta, si stenta a produrre gioco offensivo che possa mettere in diffiicoltà le difese rivali. Zero reti contro il Siena nonostante una pressione costante, l’acuto del panzer a Nizza a confermare quanto sia fondamentale per portare a casa le vittorie, zero reti anche ad Atene con Floccari encomiabile per impegno e chilometri percorsi ma poco puntuale davanti al portiere greco in un paio di occasioni. Sono i primi segnali, test insignificanti per tanti versi, però tre indizi cominciano ad essere una prova. Oltretutto il reparto offensivo della Lazio sta per perdere Libor Kozak che dovrebbe partire a breve. Finora le offerte sono per un prestito oneroso e riscatto fissato a giugno 2014 (Besiktas, Chievo e Milan) mentre le squadre inglesi (Wigan, Hull City e Sunderland) propongono ancora troppo poco rispetto agli otto milioni richiesti dal presidente Lotito. Il gigante ceco non ha nemmeno preso parte alla trasferta di Atene a confermare il distacco imminente o perlomeno certo entro la fine di agosto.
A quel punto resterebbero Kloze, Floccari, i due giovani Rozzi e Keita (Tounkara non ancora diciottenne è stato rispedito in Primavera da Bollini), più il giovane Bryan Perea non ancora tessserabile per problemi burocratici. Arriverà il puntero colombiano ma avrà saltato tutta la fase iniziale della preparazione e sarà necessario un periodo di ambientamento in Italia anche per conoscere i nuovi compagni di squadra. A questi cinque andrebbero aggiunti anche Sculli e Alfaro che però non fanno parte dei piani tecnici e si spera di piazzare in questa sessione di mercato. Basteranno Klose, Floccari, Rozzi, Perea e Keita a un club che vuole lottare su tre fronti? La risposta come sempre spetterà al campo ma è chiaro che le prime uscite della Lazio stanno facendo crescere il partito degli scettici, di quelli che ritengono che va bene scommettere sui giovani ma senza esagerare.
Di contro il diesse Tare è convinto che cinque giocatori per un solo ruolo da titolare visto che Petkovic ha deciso di giocare col modulo 4-2-3-1 e quindi con un solo attaccante, siano più che sufficienti per ben figurare in tutte le competizioni. Anche perché Klose è vero che ha i mondiali, gli ultimi della sua straordinaria carriera, però proprio la necessità di ritagliarsi un posto nella competizione iridata lo costringerà a disputare una stagione da protagonista con la maglia della Lazio. Tant’è, tutto dipenderà da Petkovic che riflette e aspetterà la Supercoppa per sciogliere le riserve e chiedere eventualmente un altro sacrificio a Lotito che ha già speso oltre 25 milioni durante questa torrida estate. Di certo, però, uno tra Gilardino, Borriello, Matri, Quagliarella e Maxi Lopez farebbe davvero comodo ai biancocelesti. (Luigi Salomone- Il Tempo)

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