Lazio, Klose bravo a scegliere il tempo

Per capire si deve dribblare l’errore. Spesso si considerano i giocatori più alti come i più forti di testa. Nulla di più falso. Andando indietro nel tempo scopriamo eccezionali attaccanti come Pruzzo (1 metro e 75 centimetri), Santillana (1,75), Gerd Muller (1,73) o, più recentemente, Marcelo Salas (1,73) che erano autentici maestri di «zuccate». Il fatto è che nel gioco aereo contano sì l’altezza e la prestanza fisica,mapiù ancora il tempismo e il senso della posizione. In sostanza, bisogna sapere in anticipo dove arriverà il pallone e bruciare sullo scatto l’avversario. Non è un caso che un marcantonio come Ibrahimovic, 195 centimetri di muscoli, non sia un fenomeno assoluto di testa: nelle speciali classifiche di fine stagione lo svedese non spicca. Il migliore È il tedesco Klose della Lazio il più prolifico in fatto di «zuccate». E anche di gol. Sono 25 i colpi di testa di Miroslav nel passato campionato e ben 5 le reti realizzate (il 20 per cento). Ciò significa che Klose, in area di rigore, sa scegliere bene il tempo, ruba l’attimo al difensore (o ai difensori), riesce a trovare la posizione e a non farsi spostare. Che i palloni provengano da destra o da sinistra non c’è differenza: il tedesco ha un repertorio di movimenti che disorienta il nemico. Fa finta di andare sul primo palo e invece si allarga e si piazza sul secondo; gioca d’anticipo aggredendo il cross; si sistema in mezzo all’area, alza le braccia e non lo sposti neanche con un camion. E quando la sfera piove dall’alto lui è lì, pronto a svettare e a dare la frustata decisiva che può essere letale per i portieri. Tra stazza e furbizia Se Klose punta tutto sull’agilità e sulla furbizia, altrettanto non si può dire di German Denis. L’argentino dell’Atalanta è più statico, si basa molto sulla stazza fisica. Non è un colosso (184 centimetri), ma è tosto, ben piantato e fa della difesa del pallone una delle sue principali qualità. Di testa è molto complicato anticiparlo, e di testa nella scorso campionato ha effettuato ben 24 tiri. Mica male. E su 24 tiri ci sono 4 reti. Bottino che ne fa il secondo nella graduatoria dei colpitori di testa della Serie A. Al terzo posto troviamo Edinson Cavani: nemmeno lui è un colosso, ma possiede un grande senso del tempo, riesce spesso ad anticipare gli avversari andando in velocità sul primo palo e a bruciare i portieri. Ha effettuato 23 tiri di testa: e uno lo ha spedito in gol. Da sottolineare anche le 4 reti piazzate da Budan (Palermo), uno che ha pochi rivali nel gioco aereo.

Andrea Schianchi

Gazzetta dello Sport

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