ROMA
L’idea c’è da tempo, può diventare realtà. Le prove svolte negli ultimi due giorni non l’hanno svelata, ma nella testa di Pioli quell’idea starebbe frullando. Radu centrale: un’opzione, una soluzione, una necessità. Radu centrale, si attendono conferme, si avranno la prossima settimana, quando il tempo stringerà e i Nazionali rientreranno alla base, quando le prove saranno vere. Il rebus non cambia, è sempre lo stesso. Gentiletti è out, Cana è squalificato, va scelto il partner di De Vrij. La disponibilità di Radu ha fatto pensare automaticamente al suo spostamento in zona centrale.
Le altre possibilità chiamano in causa Ciani, il francese in scadenza a giugno, il difensore che s’infuriò a fine mercato per la mancata cessione (forse al Metz). Era fuori dai piani, gli era stato detto, si cercava una soluzione concordata, non fu trovata. Il Cardiff lo aveva corteggiato a luglio offrendo circa due milioni di euro, Ciani disse no. E’rimasto come quinto centrale, è tornato in campo contro il Palermo e il Sassuolo, entrando in corsa. Pioli l’ha testato due volte accanto a Novaretti, è successo nelle ultime 48 ore. Nel contempo s’è notata la presenza di Radu a sinistra, nel ruolo tradizionale. Le prove recenti non sono attendibilissime per vari motivi: De Vrij è con l’Olanda, Novaretti rischia di essere operato al ginocchio destro (meniscopatia mediale), Braafheid è fermo per precauzione, deve smaltire un leggero affaticamento, non è in dubbio per Firenze. Serve pazienza, le valutazioni andranno avanti per vari giorni, la prossima settimana sarà rivelatrice. Radu centrale è un’idea, forse qualcosa in più.
Rossi. E’ nato in questo ruolo, l’ha ricordato anche Delio Rossi nei giorni scorsi parlando a Radio Sei: «E’ veloce e tecnico, è bravo anche nel gioco aereo, lo comprammo come centrale. Negli ultimi anni si è riciclato a sinistra avendo un buon piede mancino e un buon passo. Ha le caratteristiche da centrale, uno dei due al centro deve avere la capacità di essere dominante, deve saper guidare il reparto, deve dare sicurezza anche all’altro compagno. Non penso che in questo momento Radu possa essere dominante, tornando al centro qualche problema può averlo, anche De Vrij ha tanta qualità, ma non riesce ancora a fare questo lavoro». Pioli valuterà pro e contro, poi deciderà. Radu non gioca da più di un mese, sfrutterà i prossimi giorni per acquisire una forma discreta, va preso in considerazione anche questo aspetto.
Biglia. Il recupero del romeno è certificato, lo è anche quello di Alvaro Gonzalez, si sta allenando regolarmente da giorni. Biglia ha fatto altri passi in avanti, ma non è detto che giochi a Firenze. Ieri ha indossato nuovamente gli scarpini, ha iniziato la seduta pomeridiana in gruppo (la seduta del mattina è stata annullata da Pioli), poi ha effettuato un lavoro differenziato con il pallone. Il Principito spera di essere inserito in gruppo all’inizio della prossima settimana. E’ ai box Mauri, è stato colpito dalla febbre, sta meglio, prepara il ritorno a Formello. Sono fermi Basta e Cataldi, il serbo non sarà pronto prima di tre settimane (forse quattro), il centrocampista sta smaltendo i problemi muscolari che l’hanno tormentato (potrebbe unirsi ai compagni martedì). Cataldi aveva iniziato l’annata con tante speranze, l’hanno fermato la falsa partenza della Lazio e i guai fisici.
Daniele Rindone
Corriere dello Sport
