Cinque uomini in scadenza più uno in bilico: è il Profeta Hernanes. Il mercato del futuro, tra gennaio e giugno, è legato ai rinnovi, non può essere diversamente. Nell’elenco “scadenze 2014” figurano Klose, Floccari, Biava, Dias e Mauri (un caso a parte). Sono i “vecchi del gruppo”, gli over 30, sono figli di un altro ciclo rispetto a quello iniziato in estate, tutto verde. Ma a ben vedere sono gli uomini più esperti, alcuni di loro possono fare ancora la differenza, non sono facilmente rimpiazzabili. E poi c’è Hernanes, il suo contratto terminerà nel 2015, non c’è tempo da perdere.
HERNANES – Il Profeta non fa dormire sonni tranquilli. Lotito è pronto a chiamarlo: «Hernanes? Lo chiamerò quanto prima», ha detto il presidente ad inizio settimana. La telefonata partirà a breve, l’incontro avverrà prima di Natale, sono queste le indiscrezioni, sono questi i patti sanciti a fine luglio, saranno rispettati. Lotito e Joseph Lee, il procuratore del brasiliano, non si vedono da quasi quattro mesi, è passato un bel po’ di tempo. Lee si tiene pronto, ogni giorno può essere quello giusto per raggiungere Roma. Il manager s’è fatto sentire in settimana, ha parlato dal Brasile: «Hernanes? Ha un contratto con la Lazio per un altro anno e mezzo, fino a giugno 2015, e intende rispettarlo portando a termine gli impegni presi con la società» . Le sue dichiarazioni sono state criptiche, non hanno aperto al rinnovo. Hernanes ha detto no alla prima proposta, ne aspetta una migliore. Lotito rilancerà, ma non troppo. Se Hernanes vuole davvero risposare la Lazio deve dimostrarlo con i fatti, abbassando le pretese. KLOSE-FLOCCARI – Le scadenze dell’attacco: a giugno si libereranno Klose e Floccari. Miro è indeciso, ha richieste dalla Major League Soccer, ci sono società pronte a riempirlo di soldi. Lo rivogliono in Germania, potrebbe chiudere la carriera nel suo Paese. Tare ha escluso partenze anticipate, se ne riparlerà a fine anno. Klose è legato alla Lazio, le possibilità che resti sono minime, ma esistono. Klose vuole vivere il suo ultimo Mondiale, poi penserà al futuro. La Lazio non può aspettare all’infinito, ecco perché sono allo studio le nuove strategie offensive. E’ destinato a partire Floccari, punta a liberarsi a scadenza, non ha intenzione di muoversi a gennaio. BIAVA-DIAS – Erano i centrali granitici, erano uno dei segreti della Lazio di Reja. Oggi vivono realtà diverse: Biava è reduce da un brutto infortunio, spera di tornare in gruppo tra 15 giorni. Dias non trova spazio, il rapporto con Petkovic s’è deteriorato al termine della scorsa stagione. Il brasiliano si sta allenando, ha smaltito l’infiammazione al ginocchio destro, proverà a partire a gennaio. Dias sogna di tornare in Brasile, in passato ha avuto richieste da squadre arabe, ma il richiamo delle origini è fortissimo. MAURI – E’ in scadenza anche Mauri, prima di capire cosa farà in futuro attende l’esito del ricorso al Tnas. E’ squalificato sino al 2 maggio, spera di tornare in campo a gennaio. I suoi avvocati chiedono l’annullamento della condanna (la doppia omessa denuncia), è più facile credere che possa ottenere uno sconto di tre mesi (lo riporterebbe in campo a febbraio). Mauri compirà 34 anni a gennaio, non ha intenzione di mollare. Da Cremona continuano a diffondersi spifferi, rischiano di diventare venti contrari. «Allenare? Adesso non ci sto neanche pensando, in questo momento non mi piacerebbe, magari tra un anno cambia tutto», ha detto il capitano laziale. Non sa che sarà.
Corriere dello Sport
