«Non mi voglio fermare ora» aveva detto prima di entrare alla clinica Paideia per scoprire se quel dolorino all’adduttore poteva essere qualcosa di più di un semplice risentimento. Honorato Ederson ha sperato fino all’ultimo di non dover alzare bandiera bianca ma per lui niente Pescara. E dopo i due gol segnati in quattro giorni a Siena e Maribor non è di sicuro una buona notizia visto che stava ritrovando quella continuità di rendimento che gli era mancata per tanti motivi nell’ultimo biennio a Lione. Il dottor Bianchini spiega l’entità del problema che non sembra grave ma di sicuro lo toglie di mezzo per la trasferta in Abruzzo: «Giovedì sera a un certo punto ha avvertito un fastidio all’adduttore, è rimasto in campo fortunatamente perchè ha fatto gol. La risonanza svolta ha messo in evidenza questo affaticamento a livello muscolare, una contrattura da tenere sotto controllo con la massima attenzione». Traduzione: non si correranno inutili rischi tanto più che c’è la sosta delle nazionali e si tornerà in campo solo il 20 ottobre nell’anticipo serale del sabato all’Olimpico contro il Milan. Per questa ragione ha già cominciato le cure ma resta la rabbia per un fisico che non gli permette di riprendersi la ribalta dopo tanta attese. Del resto le sue frasi all’ingresso della clinica avevano già fatto capire che il problema c’era: «Ho fatto un azione prima del gol, ho saltato un difensore e ho tirato di sinistro, in quel momento ho sentito una contrattura sull’adduttore e ho cercato di continuare, ma non passava, da lì ho fatto il gol, ma ho preferito uscire per non peggiorare la situazione». Solo 82 presenze in quattro stagioni al Lione testimoniano qualche limite fisico che purtroppo sta emergendo anche in questo primo scorcio romano. Un problema al ginocchio gli ha fatto saltare la parte centrale della preparazione estiva, poi la lenta ripresa fino all’ultima settimana che è il preludio di una nuova carriera dopo tanta sfortuna. Il piccolo contrattempo avuto contro il Maribor non mina la sua fiducia di riuscire a riconquistare la maglia del Brasile giocando grandi partite con la Lazio così come la voglia di entrare nella storia del club biancoceleste. Le reti pesanti contro Siena e giovedì in Europa League lo stanno facendo entrare di diritto tra gli idoli della curva Nord, peccato davvero per uno stop che gli negherà la possibilità di giocare a Pescara almeno uno scorcio di partita. E sarà un’assenza pesante anche perché nelle ultime gare Petkovic aveva mostrato di gradire le sue prestazioni. A Pescara non ci sarà Ederson mentre torneranno tutti i titolari che erano rimasti a riposo nell’impegno di Europa League. Dunque, dentro Marchetti, Biava, Lulic, Ledesma, Mauri e Klose. Unico dubbio in difesa col ballottaggio tra Dias e Ciani ma è favorito il brasiliano per il resto sarà la formazione che aveva entusiasmato nelle prime tre giornate. Ederson tiferà da Roma sognando un’altra notte da protagonista magari contro il Milan.
Luigi Salomone
Il Tempo
