Si torna a sorridere. Senza esagerare. La Lazio esce con tre punti dall’Olimpico nel match contro il Siena e anche se qualche reparto (come la difesa) ha scricchiolato, mister Petkovic guarda al futuro con un cauto ottimismo. Sa che la squadra non è al massimo della condizione in questo momento, ma è convinto che contro la formazione di Cosmi ha saputo imporsi. «La Lazio ha dominato per novanta minuti e non ho visto il Siena pericoloso se non nel gol all’ultimo», dice il bosniaco a fine partita, contento di come è stato gestito il match. «Ho chiesto la sicurezza e la gestione del pallone, ma anche di cercare il 3-0. Abbiamo gestito bene la partita, ma potevamo anche segnare per chiudere la partita. La batosta di Napoli è stata dimenticata, anche se abbiamo avuto la possibilità di tornare in partita». Eppure alcuni giocatori sono sembrati provati dalle ultime sfide. Gestire campionato ed Europa League non è facile, anche considerando che la panchina biancoceleste non è qualitativamente lunghissima. L’agenza fitta di impegni lascia alcuni segni: «Secondo me anche oggi (ieri, ndr) alcuni giocatori accusano un po’ di stanchezza, anche mentalmente. Ma non era scontato dimostrare il nostro valore dopo due sconfitte, e mi devo complimentare con la squadra. Non è stata brillantissima ma sono soddisfatto». Finalmente Petkovic ha potuto schierare Ederson dal primo minuto. Il brasiliano ha ripagato la fiducia con un gol di testa che ha aperto la strada alla vittoria, ma da bordo campo il fantasista ha dato l’impressione di non essere ancora la meglio. «Ha fatto una buona partita – spiega il tecnico -, non è ancora al 100% perché gli mancano i minuti nelle gambe. È comunque un buon inizio per la sua carriera in Italia». Di certo bisognerà creare un equilibrio tattico o per alternare la presenza in campo di Hernanes ed Ederson o per far giocare idue brasiliani insieme: «Ederson può giocare tranquillamente insieme ad Hernanes – è il parere dell’allenatore -, nella loro carriera hanno giocato anche come mediani», quindi non c’è motivo per non schierarli insieme, è il ragionamento di Petkovic. L’altro acquisto della campagna estiva di Tare, il difensore Ciani, è stato riposto in panchina per dare nuovamente spazio alla coppia centrale Biava-Dias. Il francese «non è ancora pronto, non si è ancora adattato e provato bene i movimenti con la difesa. Ha dimostrato buone qualità, ma può e deve migliorare». Sul fronte offensivo, invece, anche ieri non è arrivato il turno di Floccari. Klose ha monopolizzato l’attacco. Ma il numero 99 è o no il sostituto del tedesco? «Dipende come voglio giocare, se con due o tre punte, ma è uno dei candidati per questa posizione». Del resto finora le scelte le scelte del mister, seppur con due defaiance, hanno portato la squadra al terzo posto: «Siamo terzi? Neanche lo sapevo, siamo solo all’inizio! Ho visto le altre, la Juventus e il Napoli. In questo momento – conclude Petkovic – sono loro che hanno dimostrato di più, ma ci sono anche altre squadre che possono lottare per le prime posizioni».
Fabio Perugia
Il Tempo
