Disposto davvero a intitolare la nuova Academy persino a Chinaglia? «E’ giusto che porti il nome di chi ha fatto e rappresentato la storia della Lazio», assicurava Lotito venerdì. L’apertura si sta rivelando un boomerang in tempi di contestazione. Il sondaggio sta infatti riscuotendo il successo delle provocazioni: da “Lotito vattene” a “Libera la Lazio”, sino al plebiscito per personaggi “indigesti” come Cragnotti. Ecco la prima regola del gioco, dunque, in corsa: l’ex presidente biancoceleste non verrà preso in considerazione, così come Nesta, Klose e Lulic71. «La nuova Academy sarà infatti intitolata alla memoria – spiega il team manager Manzini – e quindi a qualcuno che purtroppo
non c’è più». Così Long John balza in pole in classifica, insieme a Maestrelli, Piola, Lovati e Lenzini. Seconda norma: saranno valide solo le mail inviate a direzionecomunicazione@sslazio.it, non le “idee” sui social. Fra i quattro nomi più gettonati, lunedì prossimo alle 13, verrà estratto il vincitore, svelato il 26 maggio, giorno dell’inaugurazione dell’Academy (nonché “Giuliano Fiorini day”). I laziali stanno invadendo la posta della Lazio col nome di Chinaglia, non certo il “prediletto” di Lotito: «Se vincerà, non avremo alcun problema a intitolargli la struttura», assicurano a Formello. Ma c’è chi teme brogli.
SCUDETTO E CAMPO
Nessun bluff sulle celebrazioni dello scudetto del 2000: «Quella Lazio poteva vincere ancora di più – assicura Marchegiani a Lazio Style – ma quella giornata fu unica». E il comunicato della società: «Un’attesa lunga 26 anni. Un’attesa consumata dai tifosi sul prato dello Stadio Olimpico e sugli spalti, in un silenzio quasi surreale. Silenzio spezzato dall’urlo di gioia alle 18:04, quando la parola ‘Campioni!’ si è alzata nel cielo della Capitale. Il 14 maggio del 2000 la Lazio vince il secondo scudetto della sua storia», la nota sul sito ufficiale. Apparsa ieri mentre a Formello andavano in scena le prove di 4-3-3: Radu in gruppo (superato il risentimento muscolare), Reja può rischierarlo subito con Biava, Dias e Pereirinha. Stagione finita per Konko e anche per Mauri: lesione di primo grado all’adduttore per il brianzolo.
Alberto Abbate
Il Messaggero
