Lazio, Hernanes è un mistero

Miglior under 23 del pianeta, il nuovo Kakà, el Pirlo brasileño: neanche un Veuve Clicquot poteva vantare nel 2009 i consensi convergenti su Anderson Hernanes de Carvalho Andrade Lima, uno che avrebbe inebriato perfino l’intenditore di vini Winston Churchill. All’epoca, il mediano di Recife aveva appena segnato un gol da cineteca al Belgio, conquistato il bronzo olimpico con la nazionale a Pechino e stava per sbarcare a Formello con buona pace dei dirigenti del Barcellona, che avevano offerto al San Paolo 12 milioni di euro. Roba da non credere: la premiata ditta Lotito-Tare si porta a casa l’uomo-ovunque della nazionale di Dunga smentendo quanti affermano che le poche risorse vietano ambizioni ed emozioni. Ma oggi che accade? Perché l’unico fuoriclasse della Lazio, dopo l’eclissi del trentaseienne Klose e l’insoddisfacente rendimento dei nuovi acquisti Ederson e Felipe Anderson è sparito?
I più disparati giudizi tentano di spiegare certe opache prestazioni e appena 3 gol finora fra Udinese, Catania e Legia Varsavia, mentre i dirigenti non riescono ancora a garantirne il prolungamento contrattuale. D’altra parte non può essere diventato un altro questo fine dicitore dopo un triennio di prodezze fatte apposta per sognare a occhi aperti: 101 presenze e 30 realizzazioni fino a giugno scorso, 32 partite e 7 reti nelle coppe, cioè il rendimento d’un talento assoluto premiato quale secondo miglior calciatore brasiliano di militanza europea dietro il Maicon del triplete interista. Tutto svanito. O almeno così pare nell’autunno dei rimorsi ai quali don Claudio oppone una lettera pubblica per chiedere maggiore comprensione un po’ ovunque. Arduo capire i perché d’un lento scivolare nell’anonimato, dopo la felicità del 26 maggio e una campagna acquisti apparentemente azzeccata. Altrettanto difficile indovinare i pensieri di Hernanes a 7 mesi dal mundial, dove potrebbe trovare un posto da centrocampista titolare schivando la concorrenza di Lucas e Paulinho.
A nostro avviso la Lazio gli va stretta, quasi non bastasse il disagio per i frequenti cambi di posizione dietro-avanti che gli impone l’allenatore, impegnato a trovare la quadratura del cerchio. C’è una contraddizione da riequilibrare: lui preferisce partire da lontano e in realtà dà il meglio di sé quando opera vicino all’area avversaria, a pochi metri dalle punte di riferimento. Lì può esplodere di precisione il destro e il sinistro, prerogativa rara e rintracciabile giusto in Hamsik fra le mezze ali del nostro campionato. Di quel profeta oggi sparito il sodalizio avrebbe bisogno considerata pure l’assenza di Mauri e il sospetto declino di altri protagonisti. Possibile? Recuperarlo a grandi livelli risulterebbe indispensabile, ma bisognerebbe innanzitutto restituirgli l’entusiasmo dei bei tempi andati, operazione forse impossibile.
Il brasiliano ha troppe sirene intorno tipo Milan, Psg, Arsenal e Tottenham, prescindendo dalla voglia matta di trovare maggiore visibilità in un club vincente dopo l’estate sudamericana. Dipende quindi da tante cause il male oscuro di Hernanes, che in qualche modo procede verso il passo d’addio. Prendere o lasciare. E speriamo che i nodi contrattuali vengano sciolti in maniera soddisfacente per la Lazio, già scottata da Stankovic e Pandev. Intanto… A.A.A. cercasi Hernanes.

Franco Melli

Corriere dello Sport

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Leggi anche

Agosto 25, 2026
-
Valerio La Torre
ATLETICA LEGGERA 🏃 – L’Arrampicata 8,850 km – Tolfa (Roma)3° (3) Adolfo...
Agosto 22, 2026
-
Redazione
Dopo tanta fatica e una serie consistente di no, la Lazio ha...

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sulle ultime news

Lazio Live
La storia siamo noi
L’Almanacco
Lazio Wiki
Richiedi la tua
tessera GRATUITA