E’ una promessa d’amore: «Io e la mia famiglia ci troviamo molto bene nella Lazio, siamo molto felici. Da quando sono arrivato ho due obiettivi: migliorare il rendimento ogni anno ed essere convocato nella Seleçao per la Coppa del Mondo 2014» . La promessa di Hernanes, un messaggio dritto al cuore della Lazio e dei suoi tifosi. «Non lo vendo» , ha tuonato Lotito respingendo gli assalti esteri, l’ultimo è stato quello del Tottenham. «Resto qui» , ha assicurato il Profeta in un’intervista rilasciata a Goal.com. Non vuole andare via, non vuole scappare. Sta ritrovando il sorriso, sta cercando di assimilare la filosofia di Petkovic. E’ sembrato spaesato nelle prime uscite del precampionato, è stato sballottato in vari ruoli. Ma col tecnico non ci sono problemi: «Petkovic? Mi trovo bene con lui, mi ha provato in varie posizioni. Quando cominceranno le competizioni vere potrete vedere qual è la sua idea». Hernanes mezzala sinistra, è questa l’idea che Vlado ha partorito nell’amichevole di giovedì scorso contro il Malmoe. L’esperimento ha funzionato, il Profeta è andato meglio e in questo ruolo potrebbe giocare dopodomani contro il Mura in Europa League. Hernanes si trova bene col nuovo allenatore, un attestato di stima che renderà felice Petkovic e rafforzerà la sua posizione.
LA CHAMPIONS – Hernanes vuole restare e vuole vincere. Ha tracciato il bilancio dei suoi primi due anni “italiani”. Lo sbarco a Roma, il cambio di ruolo, le esibizioni da trequartista con Reja, il ritorno a centrocampo con Petkovic: «Sono arrivato in un Paese diverso, in una squadra diversa, ho dovuto giocare in un ruolo nuovo rispetto alle abitudini, ma sono riuscito a fare bene. Nel primo anno sono stato in grado di mettermi in evidenza. La scorsa stagione, se non fosse stato per il mio infortunio, sarebbe stata sicuramente migliore. Il bilancio è positivo, ma posso ancora migliorare e rendere più». Vuole dare di più, vuole centrare questa benedetta Champions: «Perché non ci siamo riusciti per due anni di fila? E’ difficile rintracciare un solo motivo. La scorsa stagione, ad esempio, abbiamo avuto molti problemi con gli infortuni. Quest’anno sarà ancora più difficile. L’Inter si è rafforzata e lotterà per i primi posti. E’ difficile dire fino a che punto possiamo arrivare, ma il nostro obiettivo è non avere cali di prestazione» . Hernanes, Ederson, Zarate e Klose, tutti sognano una Lazio divertente e vincente. Il Profeta crede nei compagni e dice sì ad una squadra offensiva, ma le scelte spettano a Petkovic: «Tutto il gruppo è di valore. Ho un obiettivo, voglio allenarmi al massimo per stare sempre in campo. Per quanto riguarda la squadra, lasciamo decidere Petkovic». Hernanes è da sempre un fan di Klose: «E’ un grande giocatore, un goleador e un ottimo compagno. Sono felice di giocare con un ragazzo intelligente e che ha una grande forza, che fa gol e torna anche per dare una mano in marcatura».
L’ITALIA – In Italia, a Roma, si sente a casa. Le parole del Profeta fanno bene all’ambiente, il mercato è fermo e i tifosi hanno bisogno di certezze. Hernanes resta e rilancia le sue ambizioni, non c’è miglior notizia di questa: «Nei miei anni italiani non ho avuto problemi di adattamento. Nonostante possa sembrare incredibile ciò che mi ha aiutato è stato il clima. Io giocavo sempre sognando il freddo dell’Europa, ma quando mi sono imbattuto in un caldo maggiore di quello che cera a Recife mi sono sentito un po come se fossi a casa» . Ha capito il calcio italiano, ora sa come eludere le marcature strette: «Le marcature sono più dure. I giocatori ti trattengono, ti spingono. Quando ricevi il pallone i marcatori non ti concedono molta libertà di pensare. Le squadre cercano di difendersi bene prima di attaccare».
IL BRASILE – Ha tifato Brasile alle Olimpiadi, sperava in una chiamata come fuori quota: «Ero sicuro che questa volta la medaglia d’oro non sarebbe sfuggita dalle nostre mani. E’ stata una triste sorpresa» . Punta ai Mondiali 2014, si giocheranno nel suo Paese. Menezes lo vede mezzala, il cambio di ruolo può aiutarlo per conquistare la Nazionale una volta per tutte: «Indipendentemente dalla posizione non è facile giocare nella Nazionale brasiliana. A centrocampo la concorrenza è molto agguerrita. Serve lavorare, crederci sempre e attendere. Il mio sogno è far parte del gruppo che sarà in Brasile nel 2014» . Giovedì il cittì del Brasile ufficializzerà le convocazioni per le amichevoli contro Sud Africa e Cina. Si giocheranno il 7 e il 10 settembre, la sfida con i cinesi è in programma a Recife, nella città di nascita di Hernanes. Aspetta la richiamata, sogna di esserci: «Prima delle Olimpiadi ero stato convocato e il mio nome era anche nella lista dei preconvocati per i Giochi. Ho buone aspettative» . Un giorno tornerà in Brasile, ma non adesso: «Non ci penso ora. Tornare in Brasile riguarda il futuro, ma senza dubbio il San Paolo è il club che è nel mio cuore e penserei in primo luogo a loro» . Continuerà ad amare la Lazio.
Daniele Rindone
Corriere dello Sport
