Lazio, guai a fermarti adesso

La prova del nove, la quota di punti in classifica da raggiungere dopo la partita contro il Sassuolo. Alle 15 si torna all’Olimpico dopo il poker di Palermo che ha allontanato i cattivi pensieri e rilanciato le ambizioni europee della Lazio di Pioli. Ma per decretare la fine della minicrisi iniziale bisogna battere gli emiliani oggi per dare continuità e sperare durante la sosta di recuperare qualcuno dei tanti infortunati eccellenti. Oltre trentamila gli spettatori previsti per spingere i biancocelesti, non i quarantamila che l’anno scorso chiesero a Lotito di andarsene, ma comunque tanti di questi tempi grazie anche alle riuscite iniziative del settore marketing della Lazio (superata ieri quota 12.000 biglietti venduti). Pioli non cambia e conferma la squadra che lunedì sera lo ha tirato fuori dai guai. Per non correre rischi inutili si aggrappa a un vecchio adagio che nel calcio ha il suo perché: «squadra che vince, non si cambia». Dunque, gioca Mauri l’equilibratore, spazio ancora al 4-2-3-1 modulo meno offensivo e più calibrato per i giocatori attualmente a disposizione. Il tecnico ha già dimenticato la gara della Favorita: «Se a Palermo è stata la partita della svolta? No, è sempre la prossima. È sufficiente non fare l’errore di pensare di aver risolto tutto. A Palermo ci siamo trovati costretti a cambiare, ma dobbiamo cercare la continuità, perchè non siamo ancora riusciti a fare due vittorie consecutive. Palermo ci ha dato solo un piccolo salto in classifica ma che non è ancora sufficiente per dire che stiamo facendo il nostro dovere».
Naturalmente il tenico è alla ricerca della sintesi tra la formula troppo spregiudicata di Marassi e quella troppo impaurita di Palermo. Quando troverà la quadratura del cerchio la Lazio potrà davvero lottare per un posto in Europa. «Sarebbe ottimo – ammette Pioli – unire il risultato di Palermo con il bel gioco visto in passato ma credo che giocare bene significa cercare di arrivare a risultati positivi. Ci sono momenti del campionato che non permettono di giocare bene. A volte si può anche vincere non essendo bellissimi e padroni del campo».
Contro il Sassuolo non sarà facile per tanti motivi. Inanzitutto per la qualità dell’attacco della squadra di Di Francesco, poi per i problemi della Lazio ancora alla ricerca della formula migliore. L’allenatore biancoceleste mette in guardia i suoi giocatori innvitandoli a non considerare la classifica che recita per il Sassuolo l’ultimo posto in classifica. C’è preoccupazione nelle sue parole: «Dobbiamo affrontare la partita con grande attenzione e intensità, dovremo giocare molto bene stiamo crescendo ma abbiamo ancora ampi margini di miglioramento. Con questa partita chiudiamo un primo ciclo, poi faremo un bilancio. I nostri tifosi ci aiuteranno, ma dipenderà da noi. La sosta ci consentirà di recuperare diversi giocatori. L’Europa? Diventa difficile fare questa previsione io non ho mai creduto ai pronostici pre-campionato, abbiamo valori per tornare a giocare le coppe e credo di avere l’organico giusto per centrare l’obiettivo. La nostra classifica non è ancora giusta per noi. Djordjevic? Magari fa un’altra tripletta l’ho visto molto determinato e concentrato». Lo sperano anche i laziali che vorrebbero godersi un bella domenica all’Olimpico dopo l’inattesa sconfitta contro l’Udinese.
Luigi Salomone

Il Tempo

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Leggi anche

Agosto 25, 2026
-
Valerio La Torre
ATLETICA LEGGERA 🏃 – L’Arrampicata 8,850 km – Tolfa (Roma)3° (3) Adolfo...
Agosto 22, 2026
-
Redazione
Dopo tanta fatica e una serie consistente di no, la Lazio ha...

Iscriviti alla newsletter e rimani aggiornato sulle ultime news

Lazio Live
La storia siamo noi
L’Almanacco
Lazio Wiki
Richiedi la tua
tessera GRATUITA