C’era una volta una Lazio extralarge, rischiava di scoppiare per quanti giocatori aveva in rosa. Fu l’era del campo-gabbia a Formello, dello sfoltimento forzato, dei tagli tempestosi, delle battaglie legali, dei ricorsi al Collegio arbitrale. Non c’è più quella Lazio, la cura dimagrante ha avuto effetto negli anni. Oggi c’è una Lazio che, a causa del mancato approdo europeo, è più snella, ma deve comunque alleggerire l’organico, sfrondarlo, abbellirlo migliorandolo.
La lista. Biava e Dias sono andati via, avevano il contratto in scadenza. Biava ha scelto di riavvicinarsi a casa (come da previsione ha sposato l’Atalanta), Dias sarebbe rimasto volentieri, non ha ricevuto chiamate da Lotito e Tare. In partenza, tralasciando i casi scottanti (Candreva in primis), ci sono altri biancocelesti. Partiamo dal centrocampo, un reparto nevralgico: Onazi e Gonzalez sono in bilico, possono essere sacrificati. Il nigeriano sogna la Premier League (piace all’Everton, ci sono rumors sul Liverpool), ha richieste in Bundesliga, la società lo valuta circa 7 milioni di euro. Gonzalez viaggia verso i 30 anni, ha dichiarato che deciderà il futuro con la società, anche lui ha estimatori in Germania. Onazi e Gonzalez non sono più incedibili, il club è disposto a valutare eventuali proposte allettanti.
Il futuro porta i nomi di Minala e Cataldi: il primo sarà promosso dalla Primavera, in questi giorni sarà ufficializzato il rinnovo sino al 2018, il secondo è rientrato dal prestito al Crotone, andrà in ritiro. Cataldi è richiesto fortemente dall’Empoli, i toscani progettano di farlo giocare titolare. Il diesse Tare ha respinto l’assalto, da tempo ha previsto lo sbarco del centrocampista nel ritiro di Auronzo di Cadore. Ieri Corsi, il presidente dell’Empoli, è tornato sull’argomento, non ha margini di manovra.
La difesa. C’è un altro reparto che può essere modificato: è la difesa. Non ci sono più Biava e Dias, arriveranno due nuovi centrali. E’ stato acquistato Basta, soffierà il posto a Konko. A destra è ipotizzabile una rivoluzione: il francese è in lista d’uscita, la Lazio attende offerte convenienti, se si concretizzeranno darà il via libera alla cessione. Il talento di Konko non è mai stato messo in dubbio, la sua affidabilità fisica sì, è successo troppe volte. Ha bruciato tanti bonus, è stato deciso un cambio gerarchico. Il manager dell’esterno si trova in Spagna, starebbe valutando alcune destinazioni, tra queste il Levante.
E’ in partenza Cavanda, vorrebbe trovare sistemazione prima del 10 luglio (giorno in cui la Lazio s’imbarcherà con destinazione Auronzo). Cavanda ha rifiutato l’Udinese (si pensò di inserirlo come contropartita tecnica nell’affare Basta), anche lui vuole la Premier League (sempre che in Premier ci sia qualcuno disposto a prenderlo). Attende novità Pereirinha, se Konko e Cavanda andranno via resterà solo lui come alternativa a destra. E’ da definire il destino di Ciani, avrebbe ricevuto una richiesta dal Rubin Kazan, la Lazio lo valuta 3 milioni di euro. La partenza del francese permetterebbe a Novaretti di rilanciare la sua candidatura nell’annata 2014-15. Serve una squadra ad Alfaro (non va dimenticato), s’è ripreso dopo un infortunio ad un ginocchio, non ha spazio.
Daniele Rindone
Corriere dello Sport
