Lazio, Ederson: “Io, laziale e italiano”

Ora Ederson è italiano, presto sarà anche laziale. Giovedì scorso ha giurato sulla Costituzione nelle sale del Consolato italiano a Lione, ieri ha dato comunicazione via twitter del suo nuovo status: «Da oggi (ieri, ndr) sono un cittadino italiano. C’è un tifoso in più per la finale. Forza Italia!». Da oggi il brasiliano è a tutti gli effetti svincolato dall’Olympique Lione, martedì sarà a Formello per mettere la firma sul contratto di 1,7 milioni a stagione che lo legherà alla Lazio per i prossimi cinque anni. Pochi giorni per chiudere una trattativa che va avanti sottotraccia da un lustro, da quando il presidente Claudio Lotito rimase impressionato dall’allora 21enne fantasista brasiliano del Nizza. Segni particolari: il tiro, il fondamentale che gli valse il premio per il miglior gol dell’anno dalla Academy Awards per una saetta scagliata da oltre 40 metri nella porta del Monaco. Celebrato come un fenomeno e inseguito dai più importanti club d’Europa, poi i problemi fisici che lo hanno fatto uscire di scena. Prima un ginocchio, quindi, l’anno scorso, uno strappo muscolare. Ora, a 26 anni, per Ederson c’è la grande chance nella Lazio di Petkovic. Col nuovo tecnico c’è già stato il contatto: il brasiliano ha dato piena disponibilità a seguire «Petko» nel suo progetto, esterno o trequartista è indifferente. Unica richiesta fatta alla società è la maglia numero 10, una mania che il brasiliano ostenta su profilo twitter (ederson10_fut) e sito personale (ederson10.com). La Lazio ha detto sì accendendo la contesa conMauro Zarate, ancora proprietario della «10» secondo i tifosi biancocelesti. Nei programmi della Lazio Ederson doveva arrivare proprio per sostituire l’argentino nei cuori dei laziali e, anche se Petkovic ha blindato Zarate («Se resto? Lo spero», ieri il tweet di Maurito) almeno fino al ritiro, il brasiliano proverà da subito a costruire il feeling. Lo stesso che aveva coi tifosi del Nizza, meno con quelli dell’Olympique. Ha già visitato Formello, c’è già stata la prima grigliata con lo staff della Lazio, ha già preso contatto con la sua nuova realtà. Ederson ha fatto il turista per le vie di Roma e ne è rimasto folgorato, ma ha scelto di andare ad abitare nella tranquillità di una villa all’Olgiata, l’ambiente ideale per la moglie Patrizia Pighini e per il piccolo Alessandro, il figlio che ha due anni. E anche per lui, tanto pacato e sorridente fuori, quanto trascinatore e carismatico dentro al campo. Ama le letture, parla cinque lingue, non è un mondano. «Incanterà l’Olimpico», Patrizia lo sponsorizza da buona compagna-manager. Oggi nuovo incontro tra Lazio e Trabzonspor per l’affare Yilmaz. Mentre dalla Spagna «Marca» e «Mundo Deportivo» danno la Lazio su Afellay, trequartista olandese del Barcellona che potrebbe arrivare solo se Zarate venisse ceduto.

Andrea Arzilli

Corriere della Sera

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