Sarà la maglia 10, sarà il ruolo di mezzala d’inserimento che gli ha cucito addosso Petkovic nelle prove, sarà la sua voglia di rinascere, sarà il primo ritiro svolto senza intoppi, saranno tante cose, ma Ederson si sente più forte: «Finalmente mi sento bene, sto lavorando in modo perfetto. L’anno scorso saltai la preparazione, un infortunio traumatico condizionò la mia stagione. Ho ricominciato nel modo migliore, sto svolgendo gli allenamenti al top, voglio trovare continuità ed aiutare i miei compagni a vincere». Ederson sogna, la Lazio è più brasiliana: «La concorrenza non mi spaventa. Abbiamo tanti obiettivi, vogliamo arrivare in alto in campionato e in fondo alle altre due competizioni. Siamo un ottimo gruppo – ha detto a Sky – lavoriamo anche insieme ai più giovani». La maglia 10 lo ispira, l’ha ereditata da Zarate, ha lasciato il 7 a Felipe Anderson: «Il 10 mi è sempre piaciuto, mi ha sempre portato fortuna. Con questo numero sulle spalle ho vinto il Mondiale under 17. Anche nel Lione la indossavo, l’anno scorso lo aveva Zarate, per rispetto scelsi il 7. Sono contento quest’anno di poter indossare la maglia 10».
Daniele Rindone
Corriere dello Sport
