Lazio, è una grande ammucchiata

E alla fine arrivò il 31 agosto. I cancelli dell’Atahotel Executive di Milano si chiudono allo scoccare delle 19. I procuratori ripongono nelle valigiette l’ultimo contratto, i diesse ripartono. Anche Tare torna a casa. Ed è l’ora dei bilanci. La Lazio chiude il calciomercato con due acquisti (Ederson e Ciani), un giocatore riscattato (Candreva) e due prestiti rientrati in rosa (Zarate e Floccari). Partono da Formello solo cinque biancocelesti (Stendardo, Garrido, Berardi, Ceccarelli e Crescenzi). Claudio Lotito ha mantenuto la promessa di non mandare via i grandi campioni: Hernanes, Ledesma, Klose, Mauri e Zarate non sono stati ceduti. Ma rispetto all’annuncio dell’acquisto di quattro grandi campioni, il presidente non è riuscito a tenere fede alla parole. Probabilmente non ha sentito l’esigenza di investire ancora, dato che la scorsa stagione s’è conclusa con la quarta posizione e quest’anno si potrebbe conquistare la zona Champions. In realtà Lotito e Tare hanno provato a portare alla Lazio altri grandi nomi. Il colpo più clamoroso finito in fumo è quello di Burak Yilmaz. L’attaccante turco è stato al centro di una snervante trattativa, con il presidente del Trazbonspor che si è mangiato più volte la parola. Quando il procuratore del giocatore aveva trovato un accordo per il trasferimento tutto è saltato e alla fine la punta è finita al Galatasaray. Dirigenza biancoceleste sfortunata anche con Breno. Il difensore sarebbe dovuto arrivare a parametro zero, l’accordo era chiuso, ma sul brasiliano è piombata una sentenza di condanna a 3 anni e 9 mesi di reclusione pronunciata dal tribunale tedesco. E poi c’è l’affare Balzaretti, con Tare ad aver aperto le danze per portare via il giocatore da Palermo e la Roma che s’è infilata in corsa dirottando il laterale sull’altra sponda del Tevere. Così i «veri» acquisti restano Ederson a parametro zero, Ciani per circa 4 milioni e Candreva riscattato dall’Udinese con 1,7 milioni. Ieri, nelle ultime ore di trattative, Tare s’è concentrato soprattutto sul mercato in uscita. Perché ora la Lazio è un ammasso di nomi, alcuni addirittura fuori rosa. Dopo Stendardo ceduto all’Atalanta, Garrido venduto al Norwich City e Berardi finito a Verona, il diesse ha dato Ceccarelli al Lanciano e Crescenzi alla Nocerina, ma soprattutto ha provato a piazzare Floccari, Alfaro, Zauri, Matuzalem, Carrizo e Diakitè (si è provato anche a cedere Rocchi all’Inter, ma il capitano si è opposto per restare in biancoceleste). Su Floccari un vero caso. Quando era quasi fatta con il Bologna per 4,9 milioni, la punta s’è messa di traverso e alla fine sono sfumate anche le opportunità di prestito verso l’Inter e la Fiorentina rifiutate da Lotito. L’altro attaccante a un passo da lasciare Formello è stato Alfaro. Per un attimo sembrava che il Genoa potesse portarlo via, ma alla fine, anche lì, le soluzioni di cessione non hanno convinto e tutto è sfumato. Non sono serviti neppure gli ultimi e frenetici minuti, quando i contratti volano in aria, per trovare una soluzione per il giocatore. Tare ieri è tornato a casa senza acquistare né cedere. Restano aperti i mercati esteri.

Fabio Perugia

Il Tempo

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