E se fosse lui il nuovo acquisto per l’attacco? Nuovo, per la Lazio, Mauro Zarate non è, visto che quello in corso è il suo quinto ritiro precampionato con la squadra biancoceleste. Ma nuovo, nel senso di diverso, è lo spirito con cui l’argentino si è calato nell’avventura con la sua vecchia squadra dopo la parentesi all’Inter. Un altro Zarate Tirato a lucido, sorridente e disponibile con la gente, altruista e amichevole con il resto del gruppo. Uno Zarate così alla Lazio non si eramai visto. Il suo ritorno alla Lazio doveva essere solo temporaneo. Il club di Lotito aveva infatti deciso di disfarsi dell’attaccante e del suo oneroso ingaggio. Ma i primi dieci giorni di ritiro hanno rimesso in discussione tutto. Il nuovo allenatore Petkovic è rimasto ben impressionato dalle qualità tecniche del giocatore (ieri in allenamento ha beffato Marchetti con un cucchiaio che ha scatenato l’entusiasmo del pubblico). Il tecnico sta pensando di farne un tassello importante della sua Lazio. Ecco Lotito Ma la società che dice? È in attesa. Sfumato Yilmaz, non ci sono molte possibilità altrettanto interessanti e a costi contenuti. Ed ecco così che la riabilitazione di Zarate diventa sempre più probabile. A maggior ragione se Maurito dovesse sposare l’idea societaria di spalmare l’attuale contratto con scadenza 2014 (a oltre 2milioni netti a stagione più commissioni). Il presidente Lotito sarà ad Auronzo nel week end ed è probabile che ne cominci a parlare (finora non lo ha fatto) con il manager del giocatore Luis Ruzzi, che è già in Cadore. Nuovo test Oggi intanto Zarate sarà in campo insieme con i compagni per la seconda amichevole stagionale della Lazio. Avversario la Selezione Cadore (ad Auronzo, ore 17.30, diretta tv su SportItalia). Ieri, infine, controlli antidoping a sorpresa per un gruppo di calciatori.
Stefano Cieri
Gazzetta dello Sport
