Lazio e Reja è la serata più triste

Nel summit che si terrà a Formello nei prossimi giorni sarà definito il futuro della Lazio. E il primo punto oggetto di discussione tra presidente, d.s. e allenatore sarà quello relativo alla panchina biancoceleste: «Mi vedo quasi tutti i giorni con Tare e spesso con Lotito, e so che in settimana dobbiamo parlare della prossima stagione – le parole di Reja – Da sempre si avvicinano allenatori alla Lazio, sono le solite voci».
Però, di fatto, il tecnico è in bilico. Messo in stand-by dalla società che ha sondato diverse alternative quando si è resa conto che, per questioni tecniche e ambientali, qualsiasi progetto per avere chance di riuscita ha bisogno di una nuova identità, di smarcarsi da un passato così ricco di attriti, delusioni e fischi. «Volevamo centrare l’Europa, dispiace a tutti – ha ammesso Reja – Non ci siamo riusciti per tanti motivi, soprattutto in casa sono mancate vittorie importanti. Speravo nella partita della vita con l’Inter, ma i tanti assenti mi hanno costretto a cambiare assetto tattico».
Così, stasera contro il Bologna già in B (alle 20,45 su Sky Calcio 6 e Premium Calcio 5) si giocherà una partita inutile davanti a pochi intimi, buona solo a scalare qualche posizione in classifica per incassare più soldi dai diritti tv e evitare i preliminari di Coppa Italia. Inutile, sì, ma comunque importante, in quanto potenziale ultimo passaggio della Lazio in questa forma e con questa panchina. Reja resta positivo, del resto i numeri della gestione bis sono dalla sua parte. La differenza per la prossima annata, secondo lui, la può fare solo l’allestimento di una squadra davvero competitiva. Ripartire dalla sua gestione tecnica sembra uno step scontato.
Ma non lo è. «Il bilancio è non positivo per questa stagione, ma temiamoci quanto di buono è stato fatto nel girone di ritorno – Reja valorizza il suo lavoro – Il poco pubblico? Dipenderà l’anno prossimo dai risultati e da quello che metterà in campo la Lazio. Per avere credibilità bisognerà creare una squadra di ottimo valore».
Il secondo punto del summit, infatti, sarà proprio sulle strategie del mercato. La questione è: sarà ancora Reja a dare le direttive tecniche? «La volontà della società è quella di lottare per i vertici della serie A come è accaduto negli ultimi anni – ancora il tecnico – Mi affido al presidente Lotito e al d.s. Tare, sono convinto che vogliano fare una squadra altamente competitiva. Aspetto fondamentale sarà la moralità, oltre alla questione tecnica. E poi abbiamo tanti giovani importanti che potranno aiutare. Candreva? So che vuole restare, quindi…». Ma non c’è nulla di scontato.
Andrea Arzilli

Corriere della Sera

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