Il presente è di nuovo un rebus, il futuro è sempre più fosco. «Ho un contratto con la Lazio fino a giugno e mi hanno proposto di prolungare. Ma ho ricevuto in passato un paio di proposte dalla Mls americana, sarebbe interessante visto che anche Gerd Müller andò negli Usa. E poi penso di giocare un paio d’anni nel Bayer Leverkusen perché con me sono sempre stati carini. Comunque non ho intenzione di smettere e voglio giocare ancora per un po’», sono le rivelazioni di Klose, sono rimbalzate dal Brasile, sono figlie di un’intervista concessa al giornale Lance!. Miro ha confessato d’aver ricevuto un’offerta di rinnovo dalla Lazio, l’ha detto facendo però capire d’avere in mente altri progetti. Klose e la Lazio sono più lontani e il rapporto attraversa un periodo di travaglio. Il futuro è da tempo nebuloso, ma il ritorno in campo a Torino sembrava scontato. Il Kaiser, invece, ieri è tornato in dubbio.
IL 2013 – Alla ricerca del Klose perduto, eroe di riserva. La convocazione è in bilico, l’ultima decisione spetta a Petkovic, può precettarlo. Miro si è ricostruito, la spalla destra è guarita, ma è a corto di fiato, gli mancano la condizione atletica e il ritmo della partita, questo è il doppio problema: «Klose e Biava si stanno allenando con la squadra ma non sono ancora al cento per cento, la condizione atletica non è ottimale. Non hanno ancora un minutaggio e un ritmo gara adeguati e pertanto potrebbero essere risparmiati per la sfida di Europa League e per la prossima di campionato», ha puntualizzato a Lazio Style Radio il dottor Salvatori, uno dei medici sociali. Petkovic scioglierà le riserve prima della partenza per Torino, dopo l’ultimo allenamento. La convocazione di Klose sembrava certa giovedì, ieri s’è insinuato qualche dubbio. Klose, secondo certe indiscrezioni, al massimo potrebbe accomodarsi in panchina. I FATTI – Resigli tutti gli onori possibili e immaginabili per quanto ha fatto nei primi due anni laziali, è giusto sottolineare che c’è uno strano ritardo nel rientro del bomber tedesco e non dipende da fattori clinici. La guarigione è accertata, dall’infortunio di Parma (lussazione della spalla destra) è trascorso quasi un mese (era il 10 novembre). Klose ha saltato il Napoli per arrivare pronto all’appuntamento di Torino, per sfruttare un’altra settimana di lavoro atletico. Non è servita (così sembra) e il ritorno in campo dal primo minuto potrebbe essere posticipato (Trabzonspor o Livorno). Klose ultimamente s’è sempre allenato ecco perché le notizie provenienti da Formello rischiano di sollevare un polverone. Il suo 2013 è stato maledettamente complicato: tre infortuni, solo sette gol laziali (due quest’anno in dieci presenze, cinque in un boccone l’anno scorso contro il Bologna). E’ caduto nelle trappole del destino, gli ha teso imboscate e ha faticato a rialzarsi. L’enormità delle sue assenze ha zavorrato la Lazio, senza re Miro son stati guai. Klose è il campione-gregario, è il leader decisivo. Non è un caso: l’ultima vittoria in campionato è datata 27 ottobre (Lazio-Cagliari 2-0), fu il tedesco a indirizzare la partita: «Io ho sempre segnato molto in tutti i club dove ho giocato, anche nella Lazio continuo ad avere una buona media anche se ho saltato molte partite per infortunio. Ho sempre avuto la fortuna di avere grandi giocatori al mio fianco, mi hanno reso facile la vita da goleador», ha aggiunto Miro nell’intervista rilasciata a Lance!. Nessun dubbio sulla sua specchiata professionalità, ma Klose c’è e non c’è, è un dato di fatto. E in futuro difficilmente ci sarà.
Daniele Rindone
Corriere dello Sport
