Finisce 14 a 0 la prima uscita stagionale della Lazio targata Petkovic: doppiette per Candreva, Alfaro, Rozzi e Gonzalez, e gol di Mauri, Ledesma, Kozak, Zarate ed Hernanes. L’avversario non è di certo tra i più blasonati, i dilettanti dell’Auronzo di Cadore possono fare ben poco per contrastare i biancocelesti, ma si iniziano a intravedere i principi richiesti espressamente dal tecnico croato: squadra corta, aggressività, pressing alto e mentalità offensiva. Il modulo è il 4-4-2 e Petko ha sapientemente alternato in egual misura tutti i giocatori a disposizione. Primi esperimenti: Hernanes e Mauri impiegati come interni di centrocampo. I risultati sono buoni, entrambi sono andati a segno e hanno gestito bene l’arretramento di posizione sacrificandosi in fase di copertura. Grande gioco sulle fasce: i terzini sono chiamati ad assistere costantemente le azioni di attacco e i centrocampisti laterali devono puntare sempre l’uomo. C’era tanta attesa per Ederson, unico vero volto nuovo di questo avvio di stagione. Il brasiliano, schierato largo a sinistra, ha risposto alla grande: «Preferisco giocare trequartista — ha detto al termine della partita — ma sono a disposizione della squadra e questo ruolo l’ho già interpretato a Lione. Il mister comunque ci lascia molta libertà». Doppi passi, inserimenti, assist, gol: non si è fatto mancare nulla in questo suo esordio in biancoceleste, arrivato peraltro con la maglia numero 7. Il 10, al momento, se lo è tenuto ben stretto Mauro Zarate. Nell’ultima mezz’ora, l’argentino si è messo in evidenza con ottimi spunti, sfidando ripetutamente la difesa avversaria a suon di serpentine, tunnel e cambi di direzione. È apparso tonico, ha realizzato una rete di pregevole fattura e si è messo al servizio dei compagni. Petkovic può ritenersi soddisfatto.
Marco Ercole
Repubblica
